Tu sei qui: Home 11 comuni, insieme al Parco e a FEISCT hanno firmato il protocollo di intesa per la realizzazione dell’itinerario culturale denominato “Via delle città Etrusche” nell’ambito del sistema dei cammini storici e degli itinerari culturali della Toscana

11 comuni, insieme al Parco e a FEISCT hanno firmato il protocollo di intesa per la realizzazione dell’itinerario culturale denominato “Via delle città Etrusche” nell’ambito del sistema dei cammini storici e degli itinerari culturali della Toscana

Questa mattina, venerdi 5 aprile, firmato l’accordo per lo sviluppo di una serie di percorsi che collegano le emergenze del territorio

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 I Comuni di Roccastrada (capofila), Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Scarlino, Chiusdino, Campiglia Marittima, il Parco Nazionale Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane e la Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici, questa mattina hanno siglato e presentato, presso la sede del parco a Gavorrano, il protocollo di intesa per la realizzazione e la valorizzazione di una serie di percorsi che collegano le emergenze del territorio. Con l’occasione è stata presentata anche una bozza dello studio preliminare dell’itinerario proposto e condiviso dei firmatari dell’accordo.

Il turismo è una delle principali risorse del territorio che la Toscana sta cercando di mettere a sistema; nella fattispecie il “turismo lento”, strettamente legato all’escursionismo, che questo accordo intende valorizzare, offre molteplici vantaggi alle comunità, poiché delocalizza i flussi, destagionalizza le frequentazioni, permette di generare un flusso di persone che si spostano con mobilità non impattanti con le risorse naturali e con le matrici ambientali.

La Toscana, proprio in virtù delle sue caratteristiche paesaggistiche e del patrimonio culturale è un territorio denso di potenziali cammini. Alcune di queste vie ove camminare, pedalare e andare a cavallo sono molto conosciute, come la Via Francigena, sulla quale la Regione in sinergia con i comuni coinvolti ha costruito a partire dal 2009 un percorso di progressiva crescita sia infrastrutturale che promozionale; altri cammini già esistenti sono da armonizzare, progettare e promuovere nell’ambito di una operazione di valorizzazione complessiva regionale.

 

In altre aree della Toscana sono già stati individuati e messi a sistema cammini e percorsi che perseguono questi obiettivi; l’intento dei Comuni sottoscrittori dell’accordo di programma che viene oggi presentato, è quello di andare ad individuare una rete di ulteriori percorsi in un’area, quella del nord della Maremma, nella quale questa operazione non era ancora stata messa in campo e che con questo accordo, i protagonisti intendono intersecare e far interagire con le altre direttrici Via Clodia, via Vetta-Amiata, vie del Sale, via della Transumanza, via dei Cavalleggeri, ciclopista Tirrenica, Piombino-Volterra e la via Francigena, così da implementare la rete dei percorsi di “turismo lento”.

“Fare sistema sui cammini – queste le parole dell’ Assessore alla Cultura del Comune di Roccastrada, capofila del progetto, - vuol dire progettare l’offerta turistica in modo globale, integrata e, soprattutto con una nuova capacità organizzativa. Si tratta di un evidente beneficio indotto per i Comuni a minore attività turistica e di un ampliamento dell’offerta complessiva per tutto il territorio; il nostro intento è quello di favorire, con la “via delle città Etrusche, anche nel territorio rappresentato dai comuni che hanno siglato l’accordo, la individuazione di una rete di tracciati che hanno come punti di interesse una serie di centri di relativa importanza storica, culturale e paesaggistica. Il progetto si pone l’obiettivo principale di individuare un grande valore aggiunto, che distingua questa rete di viabilità da ogni altra fino ad ora realizzata, riducendo al minimo la percorrenza su strade asfaltate. Colgo l’occasione per ringraziare, a nome di tutti i sottoscrittori dell’accordo, Sandro Vannucci e l’associazione “Antica Via Clodia cammini etruschi” per la preziosa collaborazione prestata in questa prima fase conoscitiva del territorio”.

“Grazie al turismo lento strettamente connesso agli itinerari e cammini storici – queste le parole del Presidente del Parco Nazionale Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane - è possibile favorire la produzione di un’offerta turistica sostenibile di qualità anche in bassa stagione, ampliando i servizi e producendo un impatto positivo sullo sviluppo locale; i “cammini” e gli “itinerari culturali” permettono una forma di turismo esperienziale che si va sviluppando in modo significativo in Europa, attirando un numero crescente di viaggiatori che percorrono in vario modo i tragitti, lungo le direttrici che hanno profondi significati storici e ambientali; il territorio che qui rappresentiamo, ricompreso per buona parte nel Parco Nazionale, con tutte le sue le emergenze storico/culturali, riveste un’area di sicuro interesse per chi pratica questo tipo di turismo”.

La “Via delle città Etrusche” è una dorsale principale, una continuazione non solo tecnica, ma anche ideale, e sicuramente ricalca un asse viario che già esisteva in epoca Etrusca. Il progetto di questo itinerario culturale permette, riattivando antichi percorsi storici, di mettere in comunicazione le antiche città etrusche di Roselle, Vetulonia, Populonia e Volterra e di collegare questo territorio non solo con il resto degli itinerari culturali della Regione Toscana, ma anche con le grandi direttrici di livello sovra regionale.

Con la sottoscrizione dell’accordo avvieranno, da parte dei comuni, le azioni per il consolidamento del regime giuridico dei tracciati proposti attraverso la approvazione di delibere ed ordinanze che accertino la demanialità del pubblico passaggio; successivamente l’adeguamento degli strumenti urbanistici e la rimozione degli eventuali ostacoli che pregiudicano la transitabilità, con il ripristino delle condizioni di percorribilità.

Le istituzioni che aderiscono al progetto saranno quindi sensibilizzate al dovere di difesa e tutela della viabilità vicinale e storica dai molti fattori che ne minacciano gravemente la conservazione.

La rete escursionistica è rappresentata dalle molte vie vicinali, che aspettano solo di essere riconosciute, recuperate, valorizzate e percorse con lo scopo di intensificare l’interesse turistico culturale della nostra area geografica.

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