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“Buon presidio sanitario sul territorio ma rimangono criticità”

Il sindaco di Roccastrada interviene sulla vicenda dei giorni scorsi che ha coinvolto il PET di Roccastrada

Sanità

"La vicenda dei giorni scorsi ha confermato il rispetto del protocollo previsto nei casi di emergenza e un buon presidio sanitario sul territorio di Roccastrada, con personale qualificato”. Con queste parole il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola commenta la vicenda che ha chiamato in causa, nei giorni scorsi, il PET, Punto di Emergenza Territoriale di Roccastrada.

Un presidio costante. “Sul territorio di Roccastrada - aggiunge Limatola - la presenza del 118 conta su una postazione composta da quattro persone, fra cui un infermiere e tre volontari di livello avanzato. Il personale è garantito 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno ed è capace di affrontare le emergenze sanitarie e di attivare, se necessario, l’intervento di un medico della postazione medicalizzata più vicina, attraverso la centrale operativa del 118. Da qualche mese è attivo anche l’atterraggio dell’elisoccorso Pegaso sul campo sportivo di Roccastrada nelle ore notturne, dopo le opportune verifiche e il via libera dato dall’Azienda Usl Toscana sud est. Un sistema così strutturato rafforza la risposta del territorio in caso di emergenze e la possibilità di raggiungere i presidi ospedalieri più vicini”.

Criticità dall’accorpamento della centrale 118. “La vicenda dei giorni scorsi ha confermato la professionalità e la conoscenza del protocollo da parte degli operatori coinvolti - dice ancora Limatola - ma approfitto di questa occasione per evidenziare che esistono alcune criticità legate al recente accorpamento delle centrali operative del 118 di Siena e Grosseto, frutto del processo di riorganizzazione del sistema sanitario toscano. La nuova centrale unica è chiamata a operare su un territorio troppo esteso e con esigenze diverse nelle singole comunità. Questo rischia di congestionare le chiamate a danno dei cittadini che hanno bisogno di interventi sanitari con urgenza. Auspico, pertanto, una riflessione sul nuovo sistema di organizzazione del 118, a tutela dei territori e delle loro comunità”.

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