Biblioteca Comunale - Antonio Gamberi
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Cultura
Videomaking
Corso di arte cinematografica organizzato nell'ambito del progetto C.I.A.F.gennaio/ottobre
1999
Docente: Stefano Salvadori
Dispense elaborate dal docente per il corso
DISPENSE CORSO VIDEOMAKING
I procedimenti dell'analisi
L'analisi delle
componenti cinematografiche
L'analisi della
rappresentazione. Lo spazio
L'analisi della
rappresentazione. Il tempo
IL PERCORSO DELL’ANALISI
Analizzare
Ogni analisi è compiuta su un oggetto di cui bisogna scoprire i principi
di costruzione e i principi di funzionamento (ovvero, la struttura interna
e il meccanismo, lo scheletro e la nervatura).
Per far ciò bisogna mettere in piedi un percorso d’analisi, che
ha per oggetto il testo e per fine l’intelligibilità del testo.
È necessario osservare un distacco, la buona distanza, che consiste
nell’esatto punto di incrocio tra fascinazione e vissuto del cinema
e esplorazione sui dati (tra investigazione appassionata e investigazione
critica).
Analizzare significa riconoscere (individuare quanto appare
sullo schermo: azione puntuale, compiuta su elementi singoli, e volta a coglierne
essenzialmente l’identità)
comprendere (riportare quanto appare sullo schermo a un insieme più
vasto; le singole componenti individuate all’interezza del testo; il
mondo raffigurato alle ragioni della sua raffigurazione)
metacomprendere (riportare ciò che si arriva a comprendere
al quadro della propria conoscenza)
Analizzare significa anche descrivere (ripercorrere
una serie di elementi, uno per uno, con accuratezza, e fino all’ultimo;
passare in rassegna un insieme dettagliatamente e compiutamente: lavoro minuzioso
ma anche lavoro oggettivo: la descrizione è guidata da quanto viene
osservato piuttosto che da chi osserva)
interpretare (interagire con il testo, riattivare e ascoltare i dati
per dialogare con essi; il fine è cogliere, con la massima esattezza,
il senso del testo: lavoro soggettivo: l’osservatore si mette in primo
piano, esibendo con prepotenza la sua relazione con l’oggetto)Ogni analisi
presuppone un analista, il quale mette in gioco:una comprensione preliminare
del testo (il grado e il tipo di conoscenza che se ne possiede prima ancora
di cominciare a lavorarci sopra)un’ipotesi esplorativa (una sorta di
prefigurazione di quello che sarà, o meglio potrebbe essere, il risultato
della ricognizione; immagine di massima del punto cui si pensa di arrivare)L’analista,
ovviamente, deve poi fare i conti con i dati e rileggere la propria comprensione
preliminare e la propria ipotesi esplorativa alla luce di questi.
L’analista deve anche:delimitare il campo (in termini di ampiezza del
campo d’indagine, di pregnanza di questo stesso campo, di estensibilità
di questo stesso campo)scegliere il metodo (la semiotica; la sociologia; la
psicanalisi; la storia)definire gli aspetti da privilegiare lungo il percorso
dell’indagine critica (le componenti linguistiche; i modi della rappresentazione;
la dimensione narrativa; le strategie di comunicazione). L’analista
deve sempre sapersi mantenere in equilibrio tra disciplina e creatività.
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