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Teatro dei Concordi - Roccastrada


STORIA DATI TECNICI PLANIMETRIE

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VIII Rassegna di Teatro Amatoriale PREMIO SEM BENELLI

bando di concorso


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CARTELLONE STAGIONE 2007-2
008


ROCCASTRADA Teatro dei Concordi

inizio spettacoli ore 21.00


Giovedì 6 dicembre
Benvenuti s.r.l./Associazione Teatrale Pistoiese
ADDIO GORI
di Ugo Chiti e Alessandro Benvenuti

regia di Alessandro Benvenuti
musiche di Patrizio Fariselli
con Alessandro Benvenuti
L'ultimo atto della trilogia di Ugo Chiti e Alessandro Benvenuti sulla famiglia più divertente e scombinata che ritrae la tipica famiglia italiana: i Gori. Dopo lo straordinario successo di "Benvenuti in casa Gori" (1986) e "Ritorno a casa Gori" (1994), "Addio Gori" a 12 anni di distanza racconta di un matrimonio e di un compleanno con quei 10 personaggi che abbiamo imparato a conoscere ed amare a teatro e al cinema, tutti interpretati da Alessandro Benvenuti, unico interprete in scena.

sabato 12 gennaio
Arca Azzurra Teatro
RACCONTI, SOLO RACCONTI
testo e regia di Ugo Chiti

con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini
L'ultimo lavoro del drammaturgo e regista Ugo Chiti si svolge nelle campagne toscane attraverso l'intreccio di quattro storie narrate in terza persona dai personaggi-attori, storie che affrontano temi come l'infanzia, la condizione femminile, l'imprevedibilità dell'amore. Fra lirismo e ambientazioni gotiche e visionarie, protagonista - come in ogni lavoro di Chiti - è la lingua toscana con le sue peculiarità sonore e gestuali.

giovedì 21 febbraio
Compagnia di Teatro I Fratellini
Bartoli-Cantarelli-Marcucci
MEIN KAMPF
di George Tabori

traduzione di Umberto Gandini
adattamento di Egisto Marcucci
regia di Egisto Marcucci in collaborazione con Elisabetta Courir
scene di Graziano Gregori
costumi di Carla Teti
con Marcello Bartoli, Dario Cantarelli, Lino Spadaro, Michela Mocchiutti
e cast in definizione
La compagnia residente del Teatro dei Concordi I Fratellini si cimenta con il testo del drammaturgo ungherese di origine ebraica Gorge Tabori, ironico e visionario autore contemporaneo. Il Mein Kampf di Tabori propone l'incredibile storia d'amore senza lieto fine fra un giovane Hitler e un libraio ebreo, provocazione che rivela l'intento politico del teatro di Tabori, secondo il quale, per elaborare la memoria dolorosa del passato e impedire che esso ritorni, è necessario entrare nei panni della vittima e del carnefice, provando sulla propria pelle le contraddizioni dell'umanità.

venerdì 7 marzo
Teatro dell'Argine
ODISSEA
di e con Mario Perrotta

aiuto regia: Paola Roscioli
musiche originali di Mario Arcari
eseguite dal vivo da Maurizio Pellizzari: chitarra
Il noto cantastorie pugliese Mario Perrotta racconta l'Odissea attraverso i colori e i personaggi del Salento, la Magna Grecia dove latini e greci convivono da sempre: "nel Salento tutti siamo Telemaco. Tutti aspettiamo un padre che forse non vuole tornare; tutti, guardando il mare, soffriamo la terra che non ci fa andare; tutti vorremmo essere Ulisse per non dover mai stare; per non stare a guardare il mare e pensare: a chi sono figlio?" (Mario Perrotta)

mercoledì 2 aprile
Teatro Metastasio Stabile della Toscana
L'ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO
di Stefano Massini

regia di Stefano Massini
scene di Laura Benzi
costumi di Micol J. Medda
luci di Roberto Innocenti
con Mauro Malinverno, Antonio Fazzini, Roberto Posse, Fernando Maraghini, Massimiliano Paggetti, Roberto Gioffré
Il giovane e affermato regista e drammaturgo Stefano Massini, protagonista del teatro d'avanguardia, recentemente premiato dal presidente Napolitano, presenta il suo lavoro "L'odore assordante del bianco" (Premio Pier Vittorio Tondelli - Premio Riccione 2005), una storia di ordinaria follia, uno spaccato di vita reclusa nel manicomio-lager di Saint-Paul-de-Manson in Provenza. E' il 1889 e il personaggio cui ruota intorno il testo è l'internato Vincent Van Gogh, alle prese con medici aguzzini, infermieri kapò gonfi di birra e pionieri della psicanalisi.

sabato 19 aprile
Teatro dell'Archivolto
IL DIO BAMBINO
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
con Eugenio Allegri
regia di Giorgio Gallione

Monologo scritto da Gaber e Luporini nel 1993, esempio emblematico di quel "teatro di evocazione" teorizzato dal Signor G che fu autore e attore delle sue performance.
"Il dio bambino", interpretato da Eugenio Allegri, diretto da Gabriele Vacis, è una storia d'amore tra un uomo e una donna, vissuta dalla parte dell'uomo, un bambino che si vanta della sua spontaneità, invece di vergognarsi di una eterna fanciullezza poco virile. Una spietata analisi sull'oggi, che lascia però intravedere una speranza nel futuro, credendo nelle infinite potenzialità dell'uomo.

24 maggio
Paolo POLI e Antonio BALLISTA in
FAVOLE

Le favole più conosciute interpretate dal genio comico-sarcastico di Paolo Poli accompagnato al pianoforte dall'eclettico Antonio Ballista. "La bella addormentata nel bosco", "Pollicino", "La storia dell'elefantino Babar", "La Bella e la Bestia", narrate sulle note di Maurice Ravel e Francis Poulenc.

Concerti:
sabato 22 dicembre
Paola Venturini e Stefano "Cocco" Cantini
IN VIAGGIO

Paola Venturini voce, basso, "loop station"
Stefano Cocco Cantini sax
Un progetto particolare fra il jazz, il rock e la musica classica, ideato dalla cantante e musicista maremmana Paola Venturini, accompagnata da un altro maremmano doc, ospite speciale, Stefano "Cocco Cantini" e il suo sax. Un concerto natalizio, un recital, un evento ricercato che osa fino ad una rivisitazione elettronica dell'Ave Maria di Schubert.

venerdì 4 aprile
Ginevra di Marco
STAZIONI LUNARI PRENDE TERRA A PUERTO LIBRE

Francesco Magnelli piano e magnellofoni
Andrea Salvadori chitarra e tzouras
Mario Del Testa batteria
Ginevra di Marco, voce raffinata prima dei CSI insieme a Giovanni Lindo Ferretti, poi solista, presenta il suo ultimo disco (2006) "Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre", canti dal margine della Storia, da un mondo profondo e dimenticato: Romania, Ungheria, Grecia, i Balcani, gli Slavi, i Rom, il Portogallo, la Bretagna, il Messico, il Cile, gli italiani del Sud e quelli di Toscana. Arrangiamenti e rivisitazioni volti a coinvolgere il pubblico con il calore ed il sapore delle feste di paese, delle danze, della musica cantata dalla gente.

Abbonamento a 7 spettacoli
Platea e palchi intero € 84,00 ridotto € 70,00

Vendita abbonamenti 30 novembre - 4 dicembre
Roccastrada: Teatro dei Concordi, tel. 0564564086, dal 30 novembre al 4 dicembre ore 12-13 e ore 17.30/19.30, giorni feriali.
Grosseto: Dischi Olmi, piazza Dante, 23. tel. 056422491
Biglietti
Platea e palchi centrali intero € 15,00 ridotto € 13,00
Palchi laterali intero € 13,00 ridotto € 11,00
Concerti: Paola Venturini e Stefano "Cocco Cantini" (gratuito per gli abbonati) € 5
Ginevra di Marco € 10 Prevendite singoli spettacoli:
Teatro dei Concordi, tel. 0564564086, il giorno feriale precedente lo spettacolo ore 17.30/19.30 e il giorno dello spettacolo dalle ore 10/12, 17.30/19,30 e dalle 20,30.
Grosseto: Dischi Olmi, piazza Dante, 23. tel. 056422491.

 

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PREMIO SEM BENELLI 2007

Bando

Rassegna 13 ottobre - 10 novembre


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CARTELLONE STAGIONE 2006-2007

LOCANDINA (pdf)

ROCCASTRADA Teatro dei Concordi

inizio spettacoli ore 21.00


domenica 3 dicembre

Indie Occidentali srl
Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando in
PRIMA PAGINA
di Ben Hecht e Charles McArthur
adattamento di Edoardo Erba
regia di Francesco Tavassi
musiche di Giacomo Zumpano
con Roberto Tesconi, Barbara Gallo, Fausto Sciarappa,Jean Marie Ferry e con Mimmo Mignemi

Commedia grottesca e sempre attuale sul sensazionalismo giornalistico e l'assurdità della pena di morte, passata alla storia grazie al celebre film di Billy Wilder che nel 1975 vinse il David di Donatello come miglior regista straniero, mentre il premio di migliore attore straniero andò all'indimenticabile 'strana coppia' JACK LEMMON E WALTER MATTHAU, "Prima Pagina" torna in teatro con due interpreti come Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando, diretta da Francesco Tavassi.
Tribunale di Chicago 1929. I giornalisti aspettano l'esecuzione dell'anarcomarxista Earl Williams, condannato con la falsa accusa di omicidio. Il reporter Hildy Johnson che ha deciso di sposarsi e lasciare la vita del cronista per quella del pubblicitario, resiste al suo cinico direttore che tenta di trattenerlo. Ma il condannato fugge e casca in braccio proprio a Johnson.
Prima Pagina è a prima vista una commedia leggera che analizza le manifestazioni più caratteristiche del giornalismo, ma ad una osservazione più approfondita il reporter ed il suo intrattabile direttore riassumono i pregi e i difetti di tutta una classe sociale americana. Per contrappunto non è difficile rilevare una calda partecipazione, da parte degli autori, al dramma del condannato, crudelmente braccato dai giornalisti ansiosi di notizie e dagli uomini della legge, non tanto preoccupati del rispetto di questa, quanto della salvaguardia dei propri interessi.
Questa spietata e movimentata caccia all'uomo, condotta non in nome di un ideale di giustizia ma a semplice soddisfazione di bassi e meschini interessi, alla fine della commedia, danno all'atteggiamento dei protagonisti un carattere di grottesca sproporzione in cui, al di sopra della risata, affiora un gelido, tremendo giudizio. Prima Pagina è una satira sul giornalismo cinico e cialtrone dell'America Anni '20. È anche un colpo d'ascia inferto all'allucinata euforia legata alla pena di morte, mentre le autorità civili e politiche appaiono al peggio di sé e della loro corruzione.

sabato 13 gennaio
I.T.C. 2000
in collaborazione con Fondazione Teatro Stabile Torino
Natalino Balasso e Mirko Artuso in
LIBERA NOS
di Antonia Spaliviero, Gabriele Vacis, Marco Paolini
da suggestioni dall'opera letteraria di Luigi Meneghello
regia di Gabriele Vacis

Dopo il grande successo di pubblico e critica dello scorso anno, torna Libera Nos, spettacolo costruito sulle suggestioni dell'opera letteraria del 1963 Libera Nos a malo di Luigi Meneghello, con Natalino Balasso e Mirko Artuso.
Libera Nos, scritto da Antonia Spaliviero, Gabriele Vacis e Marco Paolini (che lo ha interpretato insieme a Mirko Artuso nel 1990), diretto da Gabriele Vacis, ripercorre attraverso il dialetto vicentino, ma anche con la raffinatezza della lingua italiana scritta, il lieve e terribile tempo in quel paese della vita che è l'infanzia.
Il tema dello spettacolo è la crescita di un gruppo di bambini nell'Italia rurale del dopoguerra fino a quando questi ragazzi divengono adulti e si sposano, con le gioie e i drammi che accompagnano la vita di ognuno. I personaggi sono tre amici: Cicana, il capobanda, interpretato da Mirko Artuso; Loba, uno della banda, seguace di Cicana, interpretato da Natalino Balasso; e Gigi, l'autore, che conduce il racconto della storia, interpretato anch'esso da Natalino Balasso. Non c'è un personaggio principale, tutti e tre hanno fondamentale importanza nel racconto.

sabato 3 febbraio
Pupi e Fresedde -Teatro di Rifredi/Arca Azzurra Teatro
Lucia Poli e Marco Natalucci in
BUFFI SI NASCE
rondò di coppie liberamente ispirato a Boccaccio, Machiavelli, Novelli, Palazzeschi, Chiti
drammaturgia e regia Ugo Chiti

Protagonista la toscanità, raccontata da Ugo Chiti attraverso le parole di suoi illustri concittadini da Boccaccio a Machiavelli, da Novello Novelli a Palazzeschi. Lucia Poli, affiancata da Marco Natalucci, interpreta quello spirito dolce amaro che caratterizza i Toscani.
Buffi si nasce è forse un'impropria titolazione per mettere assieme personaggi di diversa provenienza, letteraria e teatrale, con vertiginosi salti temporali, dal 1300 alla contemporaneità, ma tutti accomunati dalla stessa lingua, città e regione. Firenze, la Toscana.
Buffi si nasce è anche la maniera più allusiva per indicare una specie umana sempre in bilico su un filo che attraversa la vita mischiando assieme il tragico e il comico con ambigua consapevolezza. Sono buffi per eccellenza Calandrino e Monna Tessa. La coppia si stacca dalle pagine del Decamerone alle prese con un'inquietante, inaspettata maternità. Il maschio è gravido e la femmina è responsabile di questa pregnanza.
Anche Nicomaco e Sofronia, isolati dalla Clizia di Machiavelli, si agitano convulsi in una livida prospettiva di coppia. Buffi loro malgrado, per contrasto, urgenze, sogni e negazioni. Buffi si possono legittimare anche Bista e Nunziata che vengono osservati e spiati in una scena, per certi risvolti, assente dalla Gallina Vecchia di Novelli. È buffa e malinconica la situazione di un abbandono tra due vecchi amanti che hanno ancora tumultuose in gola le pretese della vita di coppia.
Dalle Sorelle Materassi di Palazzeschi un lieve intermezzo con al centro un'altra coppia buffa. Teresa e Carolina le due signorine invecchiate che osservano il mondo degli altri dalla finestra del loro villino a metà strada tra città e campagna. Una moglie che muore, Silvana, e un marito che la veglia, Attilio, sono l'ultima combinazione di buffi in questo rondò di coppie. Nell'agonia Silvana ritrova la memoria delle cose con uno sguardo rancoroso e tollerante assieme, quel tono ironico che segna tutte le altre presenze dello spettacolo.

SALA POLIVALENTE DI RIBOLLA
sabato 24 febbraio
Occupazioni Farsesche
IL VANGELO SECONDO GESÙ CRISTO
prima parte
da "Il Vangelo secondo Gesù Cristo" di Josè Saramago
adattamento, regia e scene di Riccardo Sottili
con Alessandra Bedino, Amerigo Fontani, Marco Natalucci, Gianluigi Tosto

"... il Bene e il Male non esistono in se stessi, ciascuno di essi è solo l'assenza dell'altro."
Saramago, Premio Nobel per la Letteratura nel 1998, scrisse il "Vangelo secondo Gesù Cristo" nel 1991 e fu subito polemica con il governo portoghese che ritenne l'opera 'offensiva per i cattolici'. Saramago lasciò indignato il paese, egli stesso definì il suo romanzo "ironico, polemico ma non blasfemo". La trasposizione teatrale del romanzo scandalo del Premio Nobel, messa in scena da Riccardo Sottili, prevede un allestimento particolare per soli 100 spettatori nella Sala polivalente di Ribolla.
Un vangelo moderno, scritto nei primi anni '90. Un vangelo fedele nella fabula e, al tempo stesso, molto diverso dagli originali canonici. Una storia popolare, che attinge al fantastico senza dimenticare le fonti storiche. Una avvincente parabola sulla vita di Gesù, primo uomo moderno, segnata fin dall'Annunciazione dall'eterno conflitto tra bene e male, tra umano e divino. Un Cristo, quello di Saramago, alla continua ricerca del Dio Padre e che una volta trovatolo e appresi i Suoi imperscrutabili piani, si trasforma nel primo vero Figlio "ribelle". "Le colpe dei padri ricadono sempre sui figli", dice Saramago, ed è appunto a questo destino fatale che Gesù tenta di sfuggire. La "prosa magmatica" di Saramago ed il suo linguaggio parlato dall'altissima qualità formale aiutano a rileggere le origini e lo sviluppo della storia e della cultura occidentali, cercando di liberarle dal complesso del peccato originale e dalla brama di potere di un Dio colpevole. Una storia antica, mitica, per uno spettacolo di narrazione, che intende misurare "tutte" le potenzialità della parola detta sulla scena, secondo le modalità di un teatro d'attore semplice, ma non per questo povero di immagini.
La critica: "Una scena scabra, una pedana di legno inondata di luci chiare. Il pubblico si siede in silenzio, sugli spalti adattati tutt'intorno, subito dominato dall'immagine forte che campeggia da un lato: un vuoto cappotto appeso per le maniche, come una pelle di toro ucciso e messa ad asciugare. Comincia così, con un colpo d'occhio semplice, ma denso di drammatiche allusioni, questo potente, bellissimo "Vangelo secondo Gesù Cristo" (…) … spettacolo generosissimo di idee e soluzioni. (…) … i quattro attori si danno continuamente il cambio nell'alternare racconto e rappresentazione." Simona Maggiorelli - La Nazione

domenica 11 marzo

Associazione Sosta Palmizi
Paola Turci e Giorgio Rossi in
CIELO
Concerto per una voce danzante ed un corpo sonoro
di Paola Turci e Giorgio Rossi
Due artisti a confronto in nome della contaminazione tra musica e danza. "Cielo" è un concerto per una voce danzante ed un corpo sonoro, la condivisione di uno spazio scenico sarà lo stimolo che guiderà il canto della cantautrice romana Paola Turci a modulare i gesti del danzatore Giorgio Rossi e viceversa, il movimento di uno ad entrare nelle parole dell'altra con ritmi e dentro spazi di azione flessibili e sempre diversi.
L'idea di questo concerto danzato nasce dalla necessità di accostare il canto di una donna alla danza di un uomo. Una voce semplice ad un corpo semplice. Partendo dal repertorio dei due artisti la contaminazione non avrà limite e le arti si condurranno attraverso percorsi insoliti e territori inesplorati percorrendo un Cielo di possibilità.

giovedì 22 marzo
Compagnia di Teatro I Fratellini Bartoli-Cantarelli-Marcucci
DON GIOVANNI
di Molière
traduzione di Luigi Lunari
adattamento e regia di Giuseppe Emiliani
con Marcello Bartoli, Dario Cantarelli, Michela Martini,
Michela Mocchiutti, Lino Spadaro
Il Don Giovanni, l'archetipo del seduttore, il mito senza tempo, il libertino illuminista che dissacrava tutto, così come lo ha interpretato Molière, è messo in scena dalla compagnia teatrale fiorentina, residente al Teatro dei Concordi, "I Fratellini". Giuseppe Emiliani, che ha curato l'adattamento teatrale e la regia della famosa opera di Molière, racconta Don Giovanni attraverso gli occhi del suo fedele servitore Sganarello.
Molière ha consegnato al mondo una forma perfetta che è diventata origine e modello, per secoli, di una comicità esilarante, e, al tempo stesso, intrisa della più drammatica amarezza, sempre consapevole di quanto c'è di ridicolo, ma anche di patetico e di tragico, in ogni umana debolezza. E i differenti attributi negativi del protagonista, come la lussuria, la cattiveria, la crudeltà, il coraggio, l'ipocrisia sono quelli che fanno la ricchezza, la verità, l'evidenza, l'efficacia, l'umanità del personaggio. Molière segue il suo protagonista quasi sorridendo, fino a quando assume l'ipocrisia come linea dominante. E allora il cielo lo fulmina e lo incenerisce. E qui la commedia raggiunge la dignità della tragedia. Don Giovanni visto attraverso gli occhi disincantati di Sganarello. In uno spazio teatrale onirico, poetico, notturno, lo stralunato servo del famoso seduttore di Siviglia rievoca un mito, antichi amori, antichi rancori. Ogni sera, quasi fosse una condanna, Sganarello parla e dà vita alle sue creature. Fa rivivere in scena il suo dispotico padrone. Ogni sera rinnova la farsa di quell'uomo costantemente in fuga: un provocatore, un miscredente, un libertino. Sganarello ama e odia il suo padrone e sa che il proprio destino è indissolubilmente legato a quello di Don Giovanni. Uno Sganarello che contempla ciò che è stato, cosciente che il suo Don Giovanni è un mito che per restare vivo e operante ha bisogno di confermarsi continuamente recitando il mito in eterno, ripetendolo, reiterandolo, e infine "riflettendo" sé stesso. E Sganarello è il suo eterno burattinaio che conduce il gioco a tratti divertente, a tratti ironico, a tratti doloroso e carico di nostalgia. Elementi farseschi e tragici convivono, come nelle scene di corteggiamento, nei lazzi tratti dallo scenario e dallo spettacolo degli Italiani che Molière realizza senza perdere nessuno dei suggerimenti comici che la tradizione gli offre, testimoniando l'influsso profondo della Commedia dell'Arte, e rendendo, quindi, per I FRATELLINI, l'allestimento dell'opera di Molière la logica tappa successiva all'Arlecchino servitore di due padroni.

venerdì 20 aprile
Sosia&Pistoia/Papero srl
Giobbe Covatta e Ugo Gangheri in
I SETTE PECCATI CAPITALI
di Giobbe Covatta e Paola Catella
L'atteso ritorno di un attore amatissimo dal pubblico come Giobbe Covatta che firma quest'anno il suo nuovo spettacolo interamente dedicato al rapporto tra il continente africano e il mondo occidentale "I sette peccati capitali". Covatta, con il suo umorismo intelligente e beffardo, lascia sempre aperte occasioni di riflessione, dopo il fortunato "Melanina e Varechina", il grande comico napoletano ritorna con la sua spietata comicità "sociale". Il suo occhio irriverente scopre i grandi peccati del mondo occidentale ed osserva quanto possano essere ridicoli specie se visti dalle altre culture del mondo.

CONCERTI FUORI ABBONAMENTO

sabato 16 dicembre
CORO DEI MINATORI DI SANTA FIORA

Giuliano Martellini prima voce, Piero D'Amario, Lino Nucciotti, Gianluca Detti, Carlo Pascucci, Enzo "Tascapane" Marelli, Hardy Reichelt, seconde voci e cori Lucio Niccolai, chitarra, Giuliano "genovese" Travi e Osvaldo, fisarmoniche, Idelmo Granato, basso, Luciano Verzieri, chitarra, Emo Rossi, mandolino
Canzoni tradizionali che parlano di maremme e di miniere, d'amori sfortunati e non corrisposti, di vino e di osterie, all'insegna di una tradizione musicale e canora - quella santafiorese - che non deve essere dimenticata.
Il nome riprende quello di un gruppo di musica popolare degli anni settanta, ospitato da Ernesto Balducci alla RAI, alla trasmissione "Voi e io punto a capo" nel 1977 - si è formato circa tre anni fa su impulso dell'Associazione culturale "Consultacultura", con l'obiettivo di recuperare e reinterpretare il vasto e originale repertorio di musica popolare santafiorese e amiatino.
Il Coro ha inciso il cd Canti di miniere, amore, vino e anarchia e pubblicato un libro (ed. Effigi) che ripercorre la storia dei canti popolari. Numerose le partecipazioni a manifestazioni: dall'inaugurazione della nuova sede di Testimonianze a Firenze, alla Biennale delle culture anarchiche e libertarie sempre a Firenze; dalla festa di Santa Barbara a Charleroi (Belgio) a feste e iniziative culturali locali.
Obiettivo del gruppo è la ricerca, la riscoperta e la "ripulitura" da incrostazioni spurie del repertorio tradizionale, riservandosi la scelta delle forme della riproposizione musicale e dell'esecuzione.
I pezzi più importanti e significativi del repertorio sono: La Puscina, uno dei pochi pezzi del repertorio santafiorese dove si parla esplicitamente dei minatori; Oh bella, oh bella è un pezzo probabilmente originario di Santa Fiora (non se ne conoscono altre versioni nell'area circostante), nei cui versi compaiono delle belle e originali metafore poetiche; Vien la primavera, una canzone dai forti connotati sociali; Lisa di Santino è un pezzo strutturato originariamente con la tecnica del bei; Bella se voi veni' comune a tutto il repertorio amiatino, ecc.

giovedì 5 aprile
PETRA MAGONI e FERUCCIO SPINETTI

"Musica Nuda" concerto Jazz
Il duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti nasce per gioco, ma come tutte le cose nate dall'entusiasmo è subito un successo in Italia e all'estero. Lei è una cantante con alle spalle studi di canto classico, musica antica e varie esperienze nel rock, nel pop e nel jazz, lui il contrabbassista degli Avion Travel. "Musica Nuda" è il titolo che danno al loro progetto di voce e contrabbasso. Canzoni diverse: da Monteverdi, agli standard del jazz, ai Beatles, ai Police, a Gigliola Cinquetti, ridotte all'essenzialità di una voce e uno strumento.
Il loro primo disco, "Musica Nuda", esce nel 2004. Da allora, centinaia di concerti (organizzati da Cose di Musica) su tutto il territorio nazionale e 10.000 copie vendute, la partecipazione a due Premi Tenco e al Primo Maggio 2005, nonché la rotazione sulla radio nazionale (Caterpillar), la pubblicazione del disco in Francia dove raggiungono il disco d'oro con acclamazione della critica (le 4 clés di Télerama, il bollino Fip) e si aggiudicano la presenza per mesi nella top ten della classifica jazz. Il 31 marzo 2006 esce "Musica Nuda 2" (Radiofandango/edel), disco in cui l'esperienza maturata continua, arricchita dalla presenza di brani originali sia firmati dal duo che da importanti autori del panorama italiano.
PETRA MAGONI
Comincia a cantare da piccola in un coro di voci bianche, e da li non si è più fermata. Dopo aver studiato canto presso il Conservatorio di Livorno, essersi perfezionata in musica antica e aver lavorato nel mondo della musica operistica, approda al rock partecipando a diverse importanti manifestazioni quali Arezzo Wave e il festival di Sanremo. Diversi anche i lavori nel mondo della dance, tra cui il brano "Don't give up" che è stato colonna sonora di tutti gli spot televisivi della Sasch, e le collaborazioni nel mondo del jazz tra cui quella con Stefano Bollani, Antonello Salis e Ares Tavolazzi.
FERRUCCIO SPINETTI
È il contrabbassista della Piccola Orchestra Avion Travel, con i quali collabora dal 1990. In sedici anni ha registrato sette CD, realizzato colonne sonore per film e tenuto concerti in Italia e all'estero. Ha collaborato con Paolo Fresu, Ettore Fioravanti, Stefano Bollani, e ha registrato per Fiorella Mannoia, Samuele Bersani, Gino Paoli e Patty Pravo. Da diversi anni è docente presso la scuola di Siena Jazz e dal 2004 è entrato a fae parte del quintetto di Stefano Bollani.

BIGLIETTERIA
Abbonamento a 7 spettacoli
Platea e palchi intero € 84,00 ridotto € 70,00
Vendita abbonamenti a partire da martedì 28 novembre
Roccastrada: Teatro dei Concordi, tel. 0564564086 da martedì 28 novembre a lunedì 1 dicembre ore 12-13 e ore 17.30/19.30, giorni feriali.
Grosseto: Dischi Olmi, piazza Dante, 23. tel. 056422491 da martedì 28 novembre
Biglietti
Platea e palchi centrali intero € 15,00 ridotto € 13,00
Palchi laterali intero € 13,00 ridotto € 11,00
Concerti
CORO DEI MINATORI DI SANTA FIORA
(gratuito per gli abbonati) € 3,00
PETRA MAGONI e FERUCCIO SPINETTI
(concerto Jazz) € 10,00
Hanno diritto alla riduzione le persone sotto i 18 anni, sopra i 60 anni, i gruppi familiari di almeno tre persone.
Prevendite singoli spettacoli:
Teatro dei Concordi, tel. 0564564086, il giorno feriale precedente lo spettacolo ore 17.30/19.30 e il giorno dello spettacolo ore 10/12, 17.30/19,30 e dalle 20,30.
Grosseto: Dischi Olmi, piazza Dante, 23. tel. 056422491
INFO www.adartespettacoli.it
Grosseto: Dischi Olmi, piazza Dante, 23 tel. 056422491


Programma (pdf)

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FESTA DELLA TOSCANA

26 novembre 2006

Roccastrada, ore 21, Teatro dei Concordi, spettacolo "Il libro della vita" di e con Mimoun El Barouni; ideazione e regia di Armando Punzo. Ingresso libero

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FESTA DELLA REPUBBLICA
2 giugno 2006, ore 21, spettacolo teatrale "AG 46: atto unico sulla Resistenza", produzione NONE, in collaborazione con ISGREC

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Cartellone stagione teatrale 2005-2006
LOCANDINA (pdf)

Cartellone della stagione teatrale 2004-2005

Cartellone della stagione teatrale 2003-2004

Cartellone della stagione teatrale 2002-2003

Cartellone della stagione teatrale 2001-2002

Cartellone della stagione teatrale 2000-2001

Cartellone della stagione teatrale 1999-2000


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Rassegna Teatro Amatoriale Sem Benelli 2002


Rassegna Teatro Amatoriale Sem Benelli 2003
(volantino pdf)

RASSEGNA TEATRO AMATORIALE SEM BENELLI 2004 (2-30 ottobre)
Programma (pdf)
BANDO


RASSEGNA TEATRO AMATORIALE SEM BENELLI 2005 (1-29 ottobre)
Programma (pdf)
Bando (pdf)

La Cantatrice Calva (a cura della Compagnai Instabile dei Dintorni)


RASSEGNA TEATRO AMATORIALE SEM BENELLI 2006 (21 OTTOBRE-18 NOVEMBRE)
Bando (pdf)

LOCANDINA (pdf)


Per saperne di più

 

 

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