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Teatro Comunale di Roccastrada - Cartellone stagione 2000-2001

 

Comune di Roccastrada - Assessorato alla Cultura - Fondazione Toscana Spettacolo - Rete Teatrale Provinciale Grosseto - Ad Arte

PROSA


Lunedì 11 dicembre ore 21
Coop. Argot
VALERIA CIANGOTTINI - RENATO CAMPESE
"Momento di debolezza" di Donald Churchill
regia di Maurizio Panici

Un’ironia che non lascia tregua segna questa commedia: "Momento di debolezza" racconta la storia di una coppia che si è lasciata da molti anni, con molti nodi in sospeso, che rincontrandosi forzatamente non festeggia l’occasione. I due ex coniugi devono vedersi per mettere in vendita la casa di campagna ancora in comune; nella divisione dei mobili si intrecciano ricordi, rabbie, tradimenti e dispetti in una sarabanda irresistibile. Humour, imprevisti, rovesciamenti in un’opera che vede i tre attori tesi a trovare le ragioni di un sentimento troppo spesso confuso nel trascorrere monotono della vita familiare.

Venerdì 22 e Sabato 23 dicembre ore 21 (cambiamento di programma)
Arca azzurra e Teatro dei Concordi
ANDREA MUZZI
"Piove sul bagnato"
di Alessandro Benvenuti e Andrea Muzzi

"Da un po’ di tempo sto facendo un sogno ricorrente. Immagino tre su un palco, un lui e due lei; un donnone robusto e deciso ed una ragazzina minuta ed ingenua. Nel mezzo lui che rimbalza in qua e in l come una pallina del flipper continuamente rimessa in gioco, che si muove spinta da una carica elettrica di centomila volts. Si apre il sipario e inizia la partita. DLIIIIIIIIIN. TILT!….ho un dubbio: dormo o son desto?"(Andrea Muzzi)

Sabato 13 gennaio ore 21
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
PIERA DEGLI ESPOSTI
"Un’(altra) indimenticabile serata" da Achille Campanile
regia di Antonio Calenda

Dopo tre anni consecutivi di repliche salutate dal consenso del pubblico e della critica, il sempre attuale, mordace e amaro umorismo di Achille Campanile, interpretato da un’attrice anticonvenzionale come Piera degli Esposti, è ancora richiesto e applaudito.
Questa versione rinnovata s’incentra sul personaggio di Gino Cornabò (da "Diario di Gino Cornabò, di A. Campanile, 1942), una creatura tenera, simile per certi versi allo Charlot chapliniano, alla quale succede di tutto, pur nell’ambito di una vita racchiusa fra il caffè, il mercatino rionale, l’appartamento di due camere e servizi, e ogni tanto una gita al mare; il suo diario è un repertorio completo di situazioni comiche.
Il regista Antonio Calende si dimostra fine conoscitore della comicità di Campanile: una comicità che nelle sue regie ha seguito spesso, e da precursore; originale, ironica e raffinata la prova di Piera degli Esposti, che dà voce ai divertenti racconti di Gino Cornabò.


Sabato 27 gennaio ore 21
Compagnia Nuovo Bargello
AMARA TERRA MIA
da Verga a Pirandello
regia di Beppe Ghiglioni

La sicilianità è presente in questo spettacolo di Beppe Ghiglioni: una Sicilia schietta, crudele, tragica, conforme ai canoni naturalistici e veristi cui attingeva Verga nella Cavalleria Rusticana, ma anche sottile, arguta, insinuante e popolata di contadini come ce la racconta Pirandello ne La Giara.
Per arricchire questo confronto fra due modi di vedere e valutare i problemi siciliani, Ghiglioni, nel rispetto del testo, ha arditamente aggiunto altri inserti mutuati dalle opere dei due autori, con un valido confronto tra diverse letture e storiografie letterarie, nello scenario conflittuale di sentimenti aspri in cui primeggiano l’amore con la sua ridondante carnalità, insieme al mito della gelosia e del possesso.


Sabato 4 marzo ore 21
Fascino P.G.T.
LELLO ARENA
"Un bel giorno a Santastella"

Santastella è un piccolissimo paesino del sud Italia, neanche indicato sulle carte geografiche. I suoi abitanti attendono ansiosamente l’arrivo del nuovo parroco tra festosi preparativi, mentre la radio annuncia la fuga di un pericoloso pregiudicato a pochi chilometri dal paese…ma nessuno ci fa caso.
Finalmente arriva il nuovo pastore: ma è veramente il parroco o piuttosto il criminale evaso?
Non lo sa nessuno, né il pubblico, né le coppiette che si affidano a lui per farsi cristianamente guidare verso le gioie del matrimonio, né tutti gli altri personaggi della commedia che tuttavia non possono non notare le stranezze e le particolarità di quel prete che si fa chiamare Don Zefrino.
Un testo esilarante scritto tenendo d’occhio la migliore tradizione del teatro leggero italiano e supportato da ottimi interpreti.


Sabato 24 marzo ore 21
Compagnia Enzo Moscato
ENZO MOSCATO
"Compleanno" di e con Enzo Moscato

"Compleanno" è un monologo scritto da Moscato nel 1986, dalla struttura aperta e circolare, una non-storia raccontata con le frasi e le azioni di una serie di invisibili personaggi: Ines, Bolero, Spinosa, i sorci, le matte, gli scrittori di fiction, i viziosi del sesso…tutti, invisibili ma presenti, a questa festa di compleanno, intorno ad una tavola riccamente drappeggiata, alle rose finte, alla bottiglia di modesto spumante, al tulle scarlatto che deborda da una sedia e allude alla festeggiata. Questo dialogo tra fantasmi, strepitoso anche solo dal punto di vista linguistico (propone un trionfo di gergalità , un linguaggio misto in cui l’elemento dialettale si combina con l’italiano, l’inglese, il tedesco), conosce da anni un successo straordinario di critica e pubblico, e conferma Moscato come un grande poeta di scena, crudele e tenero, capace di trascinare il pubblico nel suo emozionante mondo di gesti e suoni .

Lunedì 14 maggio ore 21
ITC 2000
DANIELE LUTTAZZI
"Barracuda" di Daniele Luttazzi

Daniele Luttazzi è un visionario o semplicemente un folle? Forse entrambe le cose: questo audace monologo vi scaraventerà nel mondo di una delle nostre menti comiche più divertenti, un mondo in cui l’Alitalia ha come slogan "Siamo una Prinz con le ali!", sedicimila formiche rapinano un ristorante cinese e un minuscolo alieno folgora un coccodrillo nel water.
Di passaggio Luttazzi non risparmia niente e nessuno: la guerra nel Kosovo, le sue ex, il Papa, la sifilide.
Originale e brillante, questo spettacolo nato dall’omonima fortunata trasmissione di Italia 1 (un caso televisivo di grande successo) demolisce ogni volta la normalità con un umorismo irriverente e un gusto spiccato per l’assurdo.


Venerdì 25 maggio ore 21
C.R.T. Artificio
MONI OVADIA
"Cabaret Yiddish"

La lingua, la musica e cultura Yddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di questo spettacolo di cui Moni Ovadia è autore e interprete. Accanto a lui i musicisti (Vladimir Denissenkov, Cosimo Gallotta, Janos Hasur rispettivamente bajan, chitarra e violino) danno vita ad una rappresentazione basata sul ritmo, sull’autoironia e sulla capacità trasformistica di Ovadia che passa con disinvoltura dall’affettuosa parodia del gutturale ebreo dell’Est ai toni più morbidi del giudaico-livornese. Lo spettacolo vive di un’alternanza continua di toni e di registri linguistici, dal canto alla musica, dal racconto orale alla fisicità della danza: è quello che Ovadia chiama il "suono dell’esilio, la musica della dispersione", in una parola della diaspora.
Cabaret Yddish è un esempio di come si possano genialmente fondere umorismo e tradizione, intelligenza colta e gusto popolare in una formula linguisticamente internazionale.

OPERETTE - CONCERTI

Sabato 9 dicembre ore 21 (FUORI ABBONAMENTO)
L’ACQUA CHETA
operetta di Augusto Novelli
regia di Beppe Ghiglioni

"L’acqua cheta rovina i ponti" dice un vecchio proverbio toscano. Ed è vero, come racconta "la più bella operetta toscana" secondo Beppe Ghiglioni. Ida e Anita sono due sorelle, graziose e diverse fra loro: quanto Anita è esuberante, tanto Ida è silenziosa. Mamma Rosa naturalmente si preoccupa per la prima, tutta ringalluzzita dalla corte che le fa Cecco il legnaiolo. Cecco si è deciso a chiedere la mano di Anita, ma la sora Rosa non ne vuol sapere; ci penserà Stinchi lo stalliere ad aiutarli. Intanto è arrivato in casa anche il nuovo dozzinante, tale signor Alfredo, una personcina a modo, gentile, elegante, educato, mica come Cecco…ma avviene la frittata, si scopre che Ida e Alfredo stavano per scappare insieme, ma per merito di Cecco tutto si sistema, e il lieto fine è assicurato da due matrimoni in un giorno solo.

Giovedì 21 dicembre ore 21
CONCERTO DI NATALE

Con Adonis Syrianos (tenore), Francesca Francalanci (soprano), Stefania Renieri (soprano); al pianoforte il Maestro Marco Bucci. Presenta Beppe Ghiglioni.
musiche di Shubert , Gunot, Verdi.
Canti natalizi tradizionali


Martedì 26 dicembre e domenica 7 gennaio ore 21
LE SORELLE OMICIDI
Commedia musicale tratta da "Arsenico e vecchi merletti" di Kesser Ling
regia di Beppe Ghiglioni

E’ di scena la follia, quella più comica, più esilarante.
Le signorine Briuster sono due anziane sorelle zitelle tutte dedite alla carità, e fra le loro opere di beneficenza ve n’è una del tutto singolare: aiutare le persone a passare a miglior vita.
Tutto fila liscio come l’olio, tanto che hanno già collezionato ben 12 cadaveri, tutti sotterrati nella vecchia cantina, fino a quando Mortimer, il loro nipote più grande, scopre uno dei cadaveri dentro la cassapanca in attesa di essere seppellito…….
Liberamente tratto dalla celebre commedia "Arsenico e vecchi merletti", Beppe Ghiglioni ne ha ricavato un Musical brillante tutto giocato sull’equivoco, dove i ruoli delle due "Sorelle Omicidi" sono interpretati dallo stesso Ghiglioni e da Alfredo Dessi.


Venerdì 20 gennaio ore 21 ( ingresso gratuito)
CORO POLIFONICO SANTA BARBARA
Musiche di Omero Martini



Sabato 10 e domenica 11 febbraio ore 21
IL PAESE DEI CAMPANELLI

Operetta di Lombardo- Ranzato , regia di Beppe Ghiglioni
C’era una volta, tanto, tanto tempo fa, quando noi non eravamo ancora nati, in un’isola incantata il paese dei campanelli, chiamato così perché sopra i tetti delle case vi erano dei piccoli minareti con dei campanelli, vigili custodi del focolare domestico. Ogni volta che una donna veniva meno ai suoi doveri coniugali i campanelli suonavano, inondando di una luce rossa la casa del peccato. In questo paese regnava la pace, la serenità, fino a quando un bel giorno sbarcarono nell’isoletta dei marinai inglesi, e allora addio pace, addio serenità…
Un trionfo fin dal debutto nel 1923 al Teatro Lirico di Milano, questa incredibile storia di erotismo condito da lune romantiche e fiori che parlano al cuore. Quadri musicali che cadono a pennello, ora brillanti, ora lirici, concedendosi ai ritmi in voga in quel periodo (il fox e la giava) o librandosi alla pura melodia italiana.


Giovedì 15 febbraio ore 21
Concerto LE GRANDI MELODIE

Con Adonis Syrianos (tenore), Francesca Francalanci (soprano), Stefania Renieri (soprano); al pianoforte il Maestro Marco Bucci. Presenta Beppe Ghiglioni.
Arie celebri di Tosti, Lehar, Kolmann, Bernestein
Canzoni napoletane


Giovedì 8 marzo ore 21
Concerto NEL SALOTTO DI NONNA SPERANZA

Con Adonis Syrianos (tenore), Francesca Francalanci (soprano), Stefania Renieri (soprano); al pianoforte il Maestro Marco Bucci. Presenta Beppe Ghiglioni.
dall’Opera al Musical
Musiche di Verdi, Puccini, Lehar, Lombardo, Pietri, Weber, Heranzan, Trovaroli


Sabato 31 marzo ore 21 e Domenica 1 aprile ore 21
LA ZIA DI CARLO
Commedia musicale di Brandon Thomas
regia di Beppe Ghiglioni

Per decenni cavallo di battaglia di grandi comici italiani e non come Macario, Sordi, Bramieri, Solenghi, "La zia di Carlo" torna in scena con una nuova veste: Beppe Ghiglioni, protagonista nei panni della falsa Zia, ne ha curato traduzione e adattamento a commedia musicale.
La trama è semplice e tutta giocata sull’equivoco: in un collegio di Oxford tre studenti, per ricevere le proprie innamorate e finalmente dichiararsi, colgono l’occasione del ritorno in Inghilterra della zia di uno dei tre, Carlo. La donna, la celebre milionaria brasiliana donna Lucia de Alvadorez, ha però un contrattempo e non potrà essere presente alla visita convenuta. Che fare? La sorte vuole che un amico dei tre giovani, nello stesso collegio, sia un attore, e che per aiutarli accetti di interpretare il ruolo della zia di Carlo. I risvolti saranno naturalmente esilaranti….


Sabato 7 Aprile ore 21 (ingresso gratuito)
CORO DEI CONCORDI


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