Teatro Comunale di Roccastrada - Cartellone
stagione 2001-2002
Comune di Roccastrada - Assessorato alla Cultura - Fondazione
Toscana Spettacolo - Rete Teatrale Provinciale Grosseto - Ad Arte
17 novembre, ore 21
Accademia Perduta - Romagna Teatri
I-TIGI RACCONTO PER USTICA
di Daniele Del Giudice e Marco Paolini
con Marco Paolini
"La proposta di raccontare la storia di Ustica mi è arrivata nell’estate
1999 da Daria Banfietti per conto dell’Associazione familiari delle
vittime del disastro. Il percorso è durato un anno. Ho lavorato con
Daniele Del Giudice e Giovanna Marini , e con altri: consulenti, giornalisti,
periti. Dal lavoro di selezione e sintesi dell’enorme mole di dati contenuti
nella sentenza istruttoria depositata dal giudice Priore è nato un
copione. Ma una narrazione non sopporta il peso di una tale mole di informazione
se non si stabilisce tra queste un nesso causale, una relazione diretta; il
racconto provoca delle attese in chi ascolta, si pretende di capire, di aver
la soluzione ad ogni domanda. C’è un aereo di passeggeri che
cade all’improvviso: è stato colpito? Da cosa e chi? Non posso
rispondere a queste domande dirette, ma posso ricostruire tutti gli indizi,
le registrazioni e le tracce che permettono di capire cosa quel giorno accadeva
nel cielo a quell’aereo. La storia del DC9 I-TIGI è di quelle
che vanno raccontate perché contengono tutti gli elementi della tragedia
classica, come l’insepoltura, la mancanza di giustizia, il confronto
impari tra vittime e potere, ma in più questa vicenda propone alcuni
argomenti di stringente attualità. Questa è una tragedia globale
perché vittime, testimoni e colpevoli appartengono a paesi e sistemi
diversi e non c’è nessun giudice che riesca ad erigersi al di
sopra delle differenze e dei conflitti planetari fra ragioni del diritto e
ragion di stato, tra richiesta di giustizia, esigenza di verità e convenienza
del silenzio." (Marco Paolini)
21 e 22 novembre 2001 ore 10.30 (spettacolo per le scuole)
LE FIGURINE DI GALLO CRISTALLO IN CONCERTO
Fiabe sonore e canzoni per bambini
di Susy Bellucci
Canto e voce recitante: Susy Bellucci
Sax e chitarra: Pino Clementi
Tastiere e produzione artistica: Giulio Clementi
Percussioni: Valerio Perla
Pianoforte: Stefano Bollani
Sax e basso tuba: Claudia Bombardella
In termini generali, lo spettacolo è concepito come un percorso
analogo al disco(Le Figurine di Gallo Cristallo ) in cui : Susy Bellucci (in
qualità di cantante, ma anche di voce recitante e di narratrice) espone
e sviluppa i vari "scenari sonori" sotto forma di canzoni, di filastrocche,
di ballate, di storie raccontate. Uno spettacolo musicale e teatrale, vivacizzato
ulteriormente dalla partecipazione di altri musicisti, scelti tra i tanti
che hanno collaborato alla realizzazione dell’album. La presenza di
ospiti musicali (tra i più importanti concertisti e strumentisti della
scena toscana), oltre a intensificare il potenziale scenico dello spettacolo,
offre ai bambini un’esperienza preziosa e divertente di sensibilizzazione
ai linguaggi e agli strumenti della musica (il basso tuba, per esempio, per
accompagnare i goffi passi dell’elefantino; il sassofono per commentare
l’ironia beffarda della vecchia Toscana; le percussioni arabe sullo
sfondo di un’atmosfera orientale, ecc.). L’album "Le Figurine",
del resto, è stato considerato un "disco-evento" nella musica
per l’infanzia proprio per questa capacità di offrire musica
di immediata fruizione, ma realizzata con lo stesso impegno compositivo e
orchestrale solitamente presente nelle produzioni "per adulti".
Non solo musica come divertimento, quindi, ma anche come momento evolutivo
e di alfabetizzazione per l’infanzia.
11 dicembre, ore 21
Compagnia Rossella Falk
LA SERA DELLA PRIMA
di John Cromwell
regia di Alberto Terrani
con Rosella Falk, Anna Lelio
Un’attrice celebre, dopo una lunga assenza dal teatro, la sera
della prima del Gabbiano di Cechov, sta per andare in scena nel ruolo che
ha sempre desiderato, quello di Irina Nicolaievna Arkadina. In camerino, con
la sua sarta, la tensione la induce a lasciarsi andare a uno sfogo che comprende
ricordi, considerazioni sulla vita e sul teatro, invettive contro il mondo
e contro se stessa: il bilancio delle vittorie e delle sconfitte di una vita.
Il tono è impietoso e sarcastico. Ritornano nelle sue parole le grandezze
e le meschinerie del suo mondo e dei personaggi che hanno contato nella sua
vita teatrale degli ultimi cinquant’anni. C’è anche divertimento,
ma l’angoscia alla fine, rappresentata dal ‘chi è di scena’
che si avvicina inesorabilmente, incombe fin dall’apertura del sipario.
Quando arriverà, l’Attrice dovrà avviarsi verso le luci
della scena: in quel ruolo che lei spera come coronamento di un sogno, ma
che teme come un’ultima forzatura, quella che seppellirà ogni
possibile sogno.
5 gennaio, ore 21
Arca Azzurra Teatro
QUATTRO BOMBE IN TASCA
scritto e diretto da Ugo Chiti
con Massimo Salvianti, Lucia Socci,
Dimitri Frosali, Andrea Costagli
La memoria della resistenza, il suo profondo legame con la vita e
l’immaginario di tante persone, la necessità tutt’altro
che demagogica di preservarne i valori e il ricordo dei fatti, ha spinto la
compagnia Arca Azzurra Teatro a realizzare uno spettacolo che a quella memoria,
a quell’immaginario danno voce e forma poetica. Non una rievocazione
sterile e retorica, non una lettura settaria e solo in chiave politica, ma
il racconto di fatti, di gente, di luoghi della Resistenza attraverso il filtro
straordinario della memoria popolare che di quei fatti, di quelle persone
fa una specie di racconto epico insieme doloroso e esaltante, malinconico
e pieno di salace umorismo, combinando continuamente il tono tragico e crudo
a quello farsesco.
19 gennaio, ore 21
Irma
PRECISE PAROLE
regia di Gabriele Vacis
con Lella Costa
La straordinaria ed eterna storia di Otello e Desdemona, intessuta
di passioni forti e immortali come l’amore, l’odio, la gelosia,
l’ambizione sfrenata, è rivisitata da Lella Costa e Gabriele
Vacis. Non una semplice parodia né una rilettura attualizzata come
si usa fare con i testi shakespeariani: gli autori smontano e rimontano l’opera
del ‘più grande raccontatore di storie del mondo’ in una
rappresentazione forte, densa di significati, capace di denunciare il lato
superficiale e grottesco dell’odierna realtà quotidiana. Lella
Costa ci conduce lungo un percorso fiabesco con le sue consuete doti di infaticabile
e ‘ammiccante’ ammaliatrice per portarci a conquistare leggerezza
e esattezza.
23 febbraio, ore 21
Krypton
ROCCU ‘U STORTU
di Francesco Suriano
regia di Fulvio Cauteruccio
con Fulvio e Giancarlo Cauteruccio
Proseguendo idealmente sulla direttrice di U juocu sta' finiscennu,
ovvero Finale di partita di Samuel Beckett tradotto in calabrese (ormai uno
spettacolo ‘cult’ di Krypton ancora in tournée nel 2001),
Roccu ‘u stortu fa convergere le esperienze attoriali e registiche di
Fulvio Cauteruccio, elemento stabile del nucleo artistico della compagnia,
quelle musicali di Peppe Voltarelli, Amerigo Sirianni e Salvatore De Siena
de 'Il Parto delle Nuvole Pesanti' e quelle drammaturgiche di Francesco Suriano,
tutti di origine calabrese, in una sorta di Histoire du soldat postlitteram,
lavorando su un dialetto che fonda la sua forza proprio sulla incomprensibilità,
sul carattere onomatopeico che trova per incanto la comprensibilità.
6 marzo, ore 21
Teatro dell’Archivolto
TANGO D’AMORE E COLTELLI
un concerto tra Borges e Piazzolla
regia di Giorgio Gallione
con Alessandro Haber e la Banda del Barrio
Tango d’amore e di coltelli è uno spettacolo/concerto
che reinterpreta il tango argentino di Astor Piazzolla, il compositore e bandoneista
oggi più conosciuto, eseguito e amato in tutto il mondo. I testi sono
di Jorge Luis Borges e di Horacio Ferrer, che lungamente hanno collaborato
con Piazzolla, dando vita a capolavori come Maria de Buenos Aires, El pueblo
joven, e i cicli delle Baladas e delle Milongas. Lo spettacolo, di grande
impatto emotivo, racconta in forma di ‘tanghedia’ un mondo di
speranza e di disillusione, attraversato dal sogno di una vita migliore e
dall’incubo del presente, con il pathos e l’ironia tipica della
musica e della cultura sudamericana. Le musiche parlano di miseria ma anche
di passioni e di tradimenti, di amore e di morte, attraverso le note della
Banda del Barrio, cinque straordinari musicisti, e la voce graffiante di Alessandro
Haber che interpreta, sorprendentemente in veste di cantante, oltre a ballate
e milonghe, anche alcune pagine di Jorge Luis Borges.
6 aprile, ore 21
A e V Produzioni
APOLLO
di Maria Cassi e Leonardo Brizzi
regia di Marco Zannoni
musiche di Leonardo Brizzi
con Marco Zannoni, Maria Cassi, Leonardo Brizzi
Eventi naturali, alimentazione impazzita, mercanti di armi, scorie
radioattive che lastricano fantomatiche piste asfaltate nel deserto, mari
lontani che si tingono di nero appestati dal petrolio. Cronaca nera, crolli
e impennate di borsa, guerre che si susseguono nel ritmo frenetico dei telegiornali.
Tutto si succede così rapidamente che il ‘botto’ non fa
più rumore, è semmai un ‘ruttino’ nella vita di
tutti i giorni. Per scrivere uno spettacolo che faccia ridere non ci è
rimasto altro che alzare gli occhi al cielo, e anche più su, fino alla
Luna, fin dentro alla Luna e chiederle di raccontarci con calma, che cosa
è successo trentadue anni fa, nel 1969, il 20 luglio, quando allunò
la navicella spaziale Apollo e tutto il mondo era col fiato sospeso.
12 maggio, ore 21
Fascino Pgt/Teatro Parioli
CIRCO A DUE
di Barry Creyton
regia di Marco Mattolini
con Giobbe Covatta
Una coppia divorziata, Giorgio e Alessia, si ritrova in un ristorante,
cinque anni dopo la separazione. Da questo incontro casuale riprende la loro
relazione che ben presto evidenzierà gli stessi problemi e le stesse
cause di litigio che avevano portato precedentemente la coppia al divorzio.
Se la coppia è il classico esempio del ‘non posso vivere né
con te né senza di te’, senza dubbio la novità di questo
testo è nel modo tutto originale di mettere in luce le acrobazie emozionali
nella condotta dei due protagonisti in un’azione scenica che sembra
svolgersi in una virtuale ‘gabbia dei leoni’ del circo. Un forte
tono comico caratterizza tutta la commedia, costruita con un crescendo di
gags, con un ritmo veloce e una serie continua di colpi di scena, che eguaglia
nettamente le commedie americane ‘classiche’.
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