Il Palio umoristico
dei Ciuchi
Il Palio di Roccastrada da sempre significa tradizione popolare, goliardia
e sana rivalità. Da ormai più di 40 anni, la manifestazione
ha mantenuto inalterata la passione dei contradaioli, dei fantini e degli
organizzatori e la loro voglia di divertirsi e di divertire il pubblico sempre
molto numeroso.
La passione e l'agonismo che sono alla base del Palio di Roccastrada sono
lontane anni luce dalle tensioni di altre competizioni tradizionali e dei
moderni sport professionistici. Vincere qui significa poter "sfottere"
bonariamente gli avversari sconfitti in attesa di rimettere in gioco l'anno
successivo tutte le graduatorie, tutte le gerarchie. La gara è preceduta
dalla sfilata del Palio con in testa il carro della fanfara allegorica che
gira per portare alle otto contrade in gara il suo saluto. Seguono la fanfara
i carri addobbati con i colori ed i simboli della Torre, del Borgo, del Convento,
della Fonte, delle Capannacce, del Centro, del Chiusone, del Portoncino, le
contrade.
Mentre Corso Roma si popola di contradaioli e di spettatori, si svolge l'estrazione
e la successiva assegnazione dei ciuchi alle contrade. Ogni contrada può
contare su due fantini e naturalmente su altrettanti ciuchi. Poi inizia la
gara: i sedici fantini ed i rispettivi ciuchi vengono suddivisi in quattro
batterie. Fanno parte di ognuna di esse quattro fantini, due per contrada;
soltanto il primo classificato potrà disputare la Batteria dei vincitori,
la vera finale del Palio. Per il secondo classificato di ognuna delle Batterie
iniziali ci sarà posto nella Batteria dei perdenti; per il terzo ed
il quarto classificato invece la gara sarà finita lì e saranno
costretti ad osservare gli altri all'opera e a cominciare a pensare a come
far meglio il prossimo anno.
Alla Batteria dei Vincitori prendono parte quattro fantini con i rispettivi
quadrupedi. Al primo classificato ed alla sua contrada di appartenenza andrà
in premio il palio dipinto da un’artista.
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