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Domande aperte per il Reddito d’inclusione

Istanze e informazioni nei giorni di martedì e mercoledì dalle 9 alle 12 presso il distretto sanitario, in via San Martino

Palazzo comunale Roccastrada

Da oggi, martedì 5 dicembre sarà possibile presentare presso il Comune di Roccastrada le domande dei cittadini residenti sul territorio comunale che hanno i requisiti per accedere al Reddito d’inclusione attiva, Rei, misura di contrasto alla povertà che sarà erogata dal prossimo1 gennaio sostituendo il Sia, Sostegno per l’inclusione attiva, e l’Asdi, Assegno di disoccupazione. Le domande possono essere presentate presso l'ufficio dell'assistente sociale del CoeSo all’interno del distretto socio sanitario, in Via San Martino, nei giorni di martedì e mercoledì, dalle ore 9 alle ore 12, a eccezione di domani, mercoledì 6 dicembre, giorno del Santo Patrono di Roccastrada, San Nicola, in occasione del quale saranno chiusi tutti gli uffici comunali. 

Il Reddito di inclusione attiva (Rei) prevede un contributo economico fino a 485 euro al mese per le famiglie più numerose e sarà erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica fino a un massimo di 18 mesi. Il nuovo strumento di sostegno alle situazioni socio-economiche più difficili prevede anche l’attuazione di un progetto personalizzato per far uscire l'intero nucleo familiare dalla situazione disagiata, valutando problematiche e bisogni specifici con il supporto di operatori sociali individuati dai servizi competenti. 

“Il Reddito di inclusione attiva introdotto dal governo e messo a disposizione anche dei cittadini di Roccastrada - afferma il sindaco, Francesco Limatola - conferma e rafforza l’impegno dell’amministrazione comunale a supporto delle situazioni più difficili e disagiate che interessano anche il nostro territorio. Il contributo economico non sarà un sussidio una tantum ma verrà affiancato da azioni mirate e specifiche caso per caso, con l’obiettivo di aiutare le persone a uscire dalla situazione di difficoltà e a diventare autonomi. Questo strumento richiama in parte il welfare generativo che intendiamo portare avanti anche nella nostra realtà, rendendo il sociale non solo una spesa ma anche, e soprattutto, una risorsa per la comunità”. 

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