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Obzor: obiettivi, percorsi, verifiche

Obzor

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La situazione dell’immigrazione nel Comune di Roccastrada

Con la guerra bosniaca, per una serie di fattori economici locali e altro il territorio di Roccastrada è stato oggetto di una forte immigrazione di cittadini slavi quasi tutti provenienti da una medesima regione della Bosnia. Quasi tutti impiegati nel taglio del bosco in poco tempo questi immigrati sono stati raggiunti dalle loro famiglie e hanno costituito una piccola ma significativa comunità assai unita e strutturata. La grande maggioranza dei bambini recentemente immigrati e frequentanti le scuole dell’obbligo a Roccastrada sono dunque bambini bosniaci.

Il progetto

Il progetto "Obzor - Orizzonti" si pone, come finalità ultima, quella di formare nella comunità italiana e slava, la consapevolezza del "diverso" come risorsa e ricchezza da conoscere e con cui interagire; elemento questo indispensabile per porre le basi per la realizzazione di una società multi culturale e multi etnica.

Per raggiungere questo obiettivo, in primo luogo ci si è posti il problema di non far perdere ai bambini e ai ragazzi bosniaci la propria identità culturale. Il progetto quindi prevede, nell'ambito della scuola dell'obbligo, l'insegnamento della lingua e della cultura slava con insegnante madrelingua reperita con la collaborazione dell'Università di Roma. Successivamente l'insegnamento dell'italiano agli adulti, specie alle donne, che risultano essere le più isolate.

I passi successivi del progetto puntano alla costruzione (in avvio mediata e poi direttamente espressa dalla comunità slava) di una figura di mediatore culturale; l’apertura di uno sportello amministrativo presso il comune in lingua serbo bosniaca; lo svolgimento di percorsi didattici interculturali nella scuola, la celebrazione di festività e ricorrenze di ambedue le comunità.

L'apprendimento ed il mantenimento della lingua slava si realizza anche attraverso la possibilità di reperire nella biblioteca comunale testi in lingua, fruire di film in lingua, utilizzare strumenti informatici per forme di collegamento e conoscenza con il paese di origine.

Propedeutici a questa attività e per la sua successiva verifica sono seminari di formazione per insegnanti e altri operatori sui problemi della multiculturalità.

Il progetto è realizzato nell'ambito della L.285/97 sulla tutela dell'infanzia e cofinanziato dal Comune di Roccastrada e dalla Provincia di Grosseto. Al progetto partecipano la ASL 9 ed il Provveditorato agli studi; tra i partner del progetto ci sono l'ISMU di Milano e l'Istituto Storico della Resistenza di Grosseto. E’ inoltre sostenuto da docenti di varie Università.

In lingua serbo croata Orizzonte


1. Soggetti proponenti e attuatori

Soggetto proponente:

Comune di Roccastrada indirizzo: Corso Roma, 8 telefono: 0564/561111 fax: 0564/561205 e-mail: pubistru@comune.roccastrada.gr.it

Soggetti attuatori:

Comune di Roccastrada

Direzione Didattica di Roccastrada indirizzo: Via Salvo d’Acquisto 58036 Roccastrada telefono: 0564/565022

Presidenza della Scuola Media di Roccastrada indirizzo: Via F. De Sanctis 58036 Roccastrada telefono: 0564/565008

 

Altri Soggetti Cofinanziatori:

Provincia di Grosseto indirizzo: Piazza Dante 58100 Grosseto telefono: 484111
e-mail: urp@provincia.grosseto.it sito internet: http://www.provincia.grosseto.it/

Fondazione Cariplo – ISMU Foro Buonaparte 22 20121 Milano Tel. 02/72023375 Fax: 02/876042
E-Mail ismu@ismu.org http:// www.ismu.org.

 

2. Titolo Progetto

Progetto Obzor – Orizzonti

 

3. Destinatari

Alunni della scuola dell’obbligo del comune di Roccastrada
Insegnanti della scuola dell’obbligo del comune di Roccastrada
Comunità slava presente nel territorio comunale
Comunità locale

4. Situazione di partenza

Recentemente la comunità di Roccastrada (Comune rurale di 10.000 abitanti della provincia Grossetana) è stata coinvolta in una improvvisa e repentina ondata immigratoria dovuta alle vicende bosniache. Attratti dalla possibilità di lavoro come tagliatori di legna si sono trasferiti prima alcuni giovani bosniaci, poi altri ed infine le loro famiglie, dando vita ad una comunità omogenea ed organizzata. Il fenomeno immigratorio, per la comunità italiana, è stato improvviso ed imprevisto; successivamente ad una fase di solidarietà istintiva dovuta alla visione televisiva delle atrocità della guerra, i rapporti tra le due comunità si sono formalizzati ed irrigiditi, cristallizzandosi in una separazione che ha nella scuola, e in pochi altri momenti istituzionali, l’unico contatto.
La presenza di numerosi bambini bosniaci nel plesso scolastico di Roccastrada (scuole materne, elementari e medie inferiori) ha indubbiamente posto problemi didattici di vario tipo (dal semplice insegnamento della lingua italiana come lingua seconda, all’insegnamento della religione - la comunità slava è mussulmana - alla presenza contemporanea di tradizioni e comportamenti differenti. Nei bambini bosniaci si è andata sviluppando una sorta di separazione tra due mondi differenti uno italianizzato, a scuola, l’altro tradizionale in famiglia. I problemi di integrazione, di pari opportunità educative, di semplice convivenza, hanno iniziato a porsi in modo evidente. Sopra ogni altra cosa, all’Amministrazione comunale, premeva però che, accanto alla soluzione a questi problemi, si avviasse, a partire dalla scuola, una riflessione su come far prevalere l’idea che la presenza di una cultura diversa da quella italiana fosse una enorme occasione di arricchimento umano e conoscitivo: la diversità vissuta come risorsa e non come peso.

Il Progetto Obzor (che in lingua serbo croata significa orizzonte, da cui il titolo del progetto Obzor-Orizzonte) nasce da questa esigenza; è finanziato con fondi comunali, con le risorse messe a disposizione dalla L.285/97 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza) da fondi della Amministrazione provinciale e con un sostegno della Fondazione Cariplo – ISMU di Milano.

Principali caratteristiche del Comune di Roccastrada:
a) ampia estensione territoriale bassa densità di popolazione ® configurazione geografica comportante l’isolamento e la chiusura delle comunità residenti;
b) alto indice di vecchiaia e consistente emigrazione giovanile;
c) presenza stabile nel territorio di una consistente comunità di slavi di giovane età e con prole;


Dagli elementi summenzionati si è venuta a creare una situazione di:

a) la comunità slava risulta essere isolata, autonoma e profondamente diversa per usi e abitudini da quella in loco, quest’ultima non disposta al confronto e allo scambio;

b) impossibilità di offrire in ambito educativo: la pari opportunità di apprendimento, lo scambio culturale, la non discriminazione, l’inserimento del "diverso" e il massimo rispetto della sua identità culturale, la considerazione della diversità quale valore di arrichimento e conoscenza.

5. Motivazioni del progetto riferite alla situazione di partenza, alla finalità

Le finalità che questo progetto si è proposto considerando il contesto di partenza precedentemente delineato sono state così individuate:

- valorizzazione per i bambini/e e ragazzi/e slavi della lingua e della cultura del proprio paese d’origine;
- realizzazione di percorsi interculturali all’interno delle classi;
- costruzione della biografia personale dell’alunno, della famiglia, della propria comunità con il contributo fondamentale dei genitori;
- educare le comunità alla tolleranza, alla cooperazione, alla convivenza pacifica;
- crescita della capacità della comunità italiana di rapportarsi, di conoscere, di convivere con una comunità straniera;
- iniziative sul territorio che possono essere elemento d’interazione tra le due comunità.

6. Risultati attesi

I risultati che s’intendono conseguire sono:

- formazione dei docenti rispetto ai problemi inerenti alla intercultura;
- apprendimento della lingua, cultura e religione slava da parte degli alunni provenienti dalla ex Jugoslavia e possibile riconoscimento delle loro capacità da parte - - della scuola del paese di origine;
- valorizzazione da parte degli alunni slavi della cultura del proprio paese di origine;
- riconoscimento e pratica della interculturalità nelle attività didattiche quotidiane sia da parte degli insegnanti che dei bambini
- partecipazione della comunità slava alla vita sociale e civile e individuazione di figure leader;
- crescita della capacità della comunità italiana di rapportarsi, conoscere e convivere con una comunità straniera;
- diffusione dell’idea, tra le varie articolazioni delle due comunità, di diversità culturale intesa come risorsa e non come peso;
- sviluppo nelle due comunità di una cultura della tolleranza e della cooperazione.
- Sviluppo di rapporti (prima epistolari poi tramite Internet (per questo è previsto il finanziamento di attrezzature informatiche e servizi in scuole bosniache) con bambini e ragazzi residenti in Bosnia.

7. Obbiettivi specifici

- Formazione docenti acquisizione da parte dei docenti di conoscenze inerenti ai problemi sull’integrazione culturale e relativi alle peculiarità della cultura slava attraverso corsi di formazione svolti da personale con esperienza universitaria;
- Insegnamenti specifici insegnamento della lingua serbo-croata, della storia e della religione mussulmana, realizzata da insegnante madrelingua ;
- Attività didattiche collettive volte a dare un contributo alla formazione di una cultura multiculturale, multietnica e multirazziale, mediante ricerche trasversali e scoperte di tradizioni diverse attraverso la presenza di operatori pedagogici, preventivamente formati;
- Attività di mediazione culturale attraverso l’istituzione della figura del mediatore culturale, anello di collegamento tra le due comunità;
- Acquisto di opere in lingua serbo-croata e in traduzione italiana da parte della Biblioteca Comunale: testi in prevalenza letterari, con presenza di saggistica.
- Rafforzamento dell’identità culturale della comunità slava assicurando la raccolta di materiale informativo, materiale di lettura, strumenti informatici, proiezioni di film e l’avvio di una corrispondenza interscolastica con scuole straniere ed anche italiane che presentino analoghe situazioni;
- Attività di relazione tra le due comunità organizzando momenti d’incontro e confronto.
- Sostegno alla informatizzazione di alcune scuole bosniache
- Sviluppo di rapporti tra i bambini italiani e bosniaci di Roccastrada e scuole della Bosnia

8. Articolazione del progetto

Il progetto ha durata triennale: 01.10.98 – 14.09.2002 verrà realizzato attraverso diverse fasi e scansioni temporali come illustrate dal diagramma di Gant reperibile all’indirizzo http://www.comune.roccastrada.gr.it/obzor

 

9. Soggetti implicati nella attuazione

1- Comune di Roccastrada;
2- Direzione Didattica di Roccastrada e Presidenza della Scuola Media di Roccastrada;
3- Provveditorato agli Studi di Grosseto
4- Provincia di Grosseto;
5- Fondazione Cariplo ISMU;
6- Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea ( isgrec@gol.grosseto.it );
7- Università di Roma Facoltà di Lettere Dipartimento Studi Slavi;

10. Percorsi educativi, percorsi didattici, interventi realizzati

Interventi realizzati o in via di realizzazione

- Seminario formazione insegnanti "Tante culture per una scuola"
- Società multietnica e interculturalità: l’educazione interculturale come educazione al cambiamento

- Sguardi incrociati: la percezione delle diversità culturali, stereotipi e pregiudizi nella pratica interculturale.


- Seminario di formazione insegnanti "La narrazione tra memoria e progetto"L’intercultura nella scuola: progettazione di percorsi didattici.

Narrare e narrarsi:

l’approccio autobiografico nella conoscenza di sé e dell’altro attraverso la fiaba

E’ realizzato con metodologie interattive attraverso le quali gli insegnanti, a partire dai propri ricordi di storie di vita e di fiabe saranno i soggetti attivi di narrazione e progettazione di materiale didattico da utilizzare nelle classi

- Seminario formazione insegnanti sulla didattica della scuola "Roccastrada si racconta"

Insegnante testimone

Insegnante raccoglitore di narrazione di testimoni

Insegnante narratore di storia e stimolo alla narrazione dei suoi alunni

Uso incrociato delle fonti

Ciclo di Conferenze (in corso di pubblicazione)


"Le religioni dei popoli della ex Jugoslavia"
"La storia dei popoli della ex Jugoslavia"
"La letteratura dei popoli della ex Jugoslavia"
Insegnamento lingua serbo-croata, storia, cultura e religione mussulmana agli scolari
Insegnamento lingua italiana ai genitori slavi.

11. Procedure di attuazione

- Convenzione Comune di Roccastrada e Fondazione Cariplo Ismu
- Convenzione Comune di Roccastrada e insegnante italiano – serbo- croato
- Convenzione Comune di Roccastrada e mediatore culturale
- Convenzione Comune di Roccastrada e Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea.
- Intese procedurali (predisposizioni programmi annuali con verifiche semestrali) tra Comune di Roccastrada, Autorità scolastiche, ISMU ed Istituto Storico dellaResistenza e dell’Età Contemporanea
- Intese per consulenze con singli docenti universitari ed esperti di vari settori
- Acquisto e trasporto in Bosnia di materiali vari e finanziamento di attrezzature e servizi informatici per scuole bosniache

12. Strumenti di verifica del progetto

- Controllo sul grado di formazione dei docenti: con momenti di valutazione da parte dei formatori (ISMU) e di autovalutazione; somministrazione di specifici questionari agli scolari.
- Apprendimento lingua serbo-croata, storia, cultura slava: valutazioni finali per ogni anno scolastico e osservazioni costanti da parte degli insegnanti italiani e dello slavista ed eventuale prova che dia la possibilità di acquisire un titolo che possa eventualmente essere considerato anche nel proprio paese di origine.
- Partecipazione della comunità slava alla vita sociale e civile: capacità di esprimersi in lingua italiana con valutazioni da parte della figura del mediatore culturale, emergere di figure leader nella comunità slava, partecipazione della comunità slava alla vita civile ed istituzionale.
- Capacità della comunità italiana di rapportarsi, conoscere e convivere con una comunità straniera che permetta lo sviluppo di una cultura della tolleranza e della cooperazione: sondaggi demoscopici da realizzare su tutta la comunità.

13. Valutazione complessiva del progetto

Valutazione dei risultati degli strumenti di verifica da parte di una Commissione mista di valutazione composta da rappresentanti degli enti coinvolti nell’attuazione.

 

14. Pubblicizzazione degli esiti

Pubblicazione dei risultati dei seminari formativi
Pubblicazione delle Conferenze
Pubblicazione delle attività didattiche
Rapporti annuali (a cura dei proponenti)
Rapporto finale (a cura dei proponenti)

15. Risorse necessarie

Costo complessivo: £ 161.480.000
Risorse professionali: 20 insegnanti scuola materna elementare e media
5 docenti per la formazione degli insegnanti

1 slavista

1 mediatore culturale

2 operatori pedagogici

 

16. Rapporti e collaborazioni instaurati

Comune di Roccastrada – Direzione Didattica e Presidenza Scuola Media di Roccastrada;
Comune di Roccastrada – Provincia di Grosseto
Comune di Roccastrada – Fondazione Cariplo ISMU
Comune di Roccastrada – Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea
Comune di Roccastrada – docenti Università di filologia slava di Pisa, Padova, Roma
Comune di Roccastrada - Osnovna Skola Abdulvehab Ilhamija Kakanj Bosna i Herzegovina

Responsabili del Progetto:

Dott. Fabrizio Boldrini (pubistru@comune.roccastrada.gr.it) tel. 0564/561239

D.ssa Marta Battistoni (m.battistoni@comune.comune.roccastrada.gr.it) 0564/561244

Responsabile del centro di Porto Franco (Biblioteca comunale Antonio Gamberi) nel cui ambito si svolge il progetto:
Dott. Massimiliano Marcucci ( m.marcucci@comune.roccastrada.gr.it ) Tel. 0564/561242

 

ATTIVITA' DI FORMAZIONE svolta dagli esperti ISMU - Milano
Per gli insegnanti di scuola materna, elementare e media del Comune di Roccastrada

Anno scolastico 98/99 - 99/2000

Originalità del progetto per quanto riguarda la richiesta di formazione:

è l'Amministrazione Comunale che propone alla scuola :

. una formazione sui temi dell'intercultura

. un'insegnante di madrelingua serbocroata :
- per facilitare i rapporti fra insegnanti e famiglie
- per insegnare la lingua d'origine ai bambini serbi
- per insegnare italiano ai genitori serbi

N.B. nel 99% dei casi è la scuola che richiede la formazione.

Esperti ISMU nell'ambito della pedagogia e didattica interculturale, coinvolti nel progetto OBZOR:

Mara Clementi, Gabriella Lessana, Silvana Cantù.

La Fondazione CARIPLO ISMU (Iniziative e studio sulla Multietnicità) promuove e sostiene iniziative di studio e di intervento relative alla società multietnica, si occupa del fenomeno migratorio nei suoi aspetti più diversi e si propone come struttura di servizio rivolta principalmente agli enti e alle istituzioni pubbliche, al mondo del volontariato, agli insegnanti, ai singoli operatori e studiosi.

L'attività si articola in 4 aree principali:

. ricerche e studi

. formazione

. informazione

. documentazione

L'ISMU partecipa a progetti di ricerca nazionali e internazionali con particolare riferimento ai fenomeni migratori e alle relative politiche sociali, all'educazione interculturale, ai rapporti tra culture e al processo di costruzione europea.

Destinatari della formazione: tutti gli insegnanti di scuola materna, elementare e media del Comune, indipendentemente dal fatto che nella loro classe o scuola ci fossero bambini stranieri.

L' obiettivo principale è stato quello sollecitare una riflessione su di sé e sul proprio modo di concepire la relazione con l'altro in generale e la relazione educativa.

L'intercultura riguarda tutti. La presenza degli stranieri è solo un'occasione che ci permette di guardare e di guardarci con occhi diversi .


La I fase di formazione ha riguardato i concetti chiave dell'intercultura proposti anche attraverso esercitazioni e attività interattive.

In particolare:

- La prospettiva interculturale nella ricerca educativa
- Le parole-chiave dell’educazione interculturale
- il decentramento da sè e lo spiazzamento cognitivo
- Gli elementi strutturali di un progetto di educazione interculturale

La II fase ha riguardato il tema della pedagogia narrativa

- La narrazione autobiografica come strumento di ricerca e di formazione in educazione interculturale
- Le implicazioni formative del metodo autobiografico
- Come narrare, come ascoltare nei contesti educativi
- Gli strumenti , i linguaggi e le modalità per lavorare

ROCCASTRADA SI RACCONTA: LA NARRAZIONE TRA MEMORIA E PROGETTO


La successiva programmazione, con un'équipe di insegnanti, la direzione della scuola, i responsabili dell'amministrazione comunale del progetto OBZOR, e gli esperti dell'Istituto Storico Grossetano della Resistenza ha fatto scaturire l'ipotesi di un progetto di narrazione collettiva che uscisse dagli ambiti scolastici e coinvolgesse anche gli abitanti del Comune.

Si è scelto come tema della narrazione il viaggio, gli spostamenti umani, le migrazioni da Roccastrada ad altri luoghi e da altri luoghi a Roccastrada, da svolgere attraverso interviste da parte degli studenti a parenti ed amici per la raccolta di storie di vita .

Le interviste sono state precedute da una serie di lavori didattici, svolti nelle diverse classi, sul tema del VIAGGIO: brainstorming (una tecnica per mettere insieme saperi ed emozioni) disegni, ricostruzioni dell'albero genealogico, il tutto con i seguenti i obiettivi:

- partire da sé e dalla propria storia individuale (qualunque sia il tipo di indagine da svolgere) per . favorire la conoscenza di è e degli altri

-.educare al pensiero genealogico e all'ascolto di altre memorie

-.avviare la costruzione di una memoria storica condivisa

- lasciare testimonianza di ciò altrimenti andrebbe perso.


L'ultima fase del progetto da realizzare nell'anno scolastico 2000/2001 prevede:

una sperimentazione didattica- metodologica in una/due classi pilota la realizzazione di un prodotto multimediale in cui far confluire il lavoro di ricerca

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Copyright Comune di Roccastrada, 1999-2004 - Pagina pubblicata il 30/11/02 - Data ultimo aggiornamento 8/4/04 - Testi a cura di M. Marcucci - Layout by TerraStudio