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Chiesa di S. Sebastiano a Roccatederighi

La Cappella di S. Sebastiano sorge al di fuori delle antiche mura castrensi, nel borgo sviluppatosi lungo la strada per Siena. Si ha notizia dell'esistenza di un edificio ecclesiale nelle visite apostoliche di fine Cinquecento, ma le sue strutture dovevano essere estremamente povere se ancora nel 1640 "non era la detta chiesa ancor scialbata nÈ imbiancata dentro". La tradizione locale vuole che la cappella attuale sia stata realizzata attorno al 1860 e sarebbe divenuta la chiesa della Compagnia laicale dei "Flagellanti" di s. Sebastiano le cui pratiche penitenziale cruente e suggestive, attuate in un contesto sociale "difficile". Crearono timori tali per la tutela dell'ordine pubblico, che la Prefettura ne vietò severamente l'esercizio. L'edificio ecclesiastico costituisce lo sfondo della via di accesso al "paese vecchio" e presenta una certa elaborazione decorativa della facciata. Sovrastata da un timpano con cornice di stampo classico, la facciata è campita da quattro pregevoli lesene in trachite che inquadrano il portale ad edicola, sovrastato da un piccolo oculo. In età moderna esisteva a Roccatederighi la chiesa della Madonna del Carmine, di cui non abbiamo individuato i resti materiali e si ha anche notizia di una non meglio identificata "chiesina" della Madonna del Ponte.

Nella Chiesa di S. Sebastiano si segnalano uno stendardo processionale raffigurante nel recto una Madonna col Bambino e nel verso i SS. Sebastiano e Fabiano, del XVII secolo e attribuibile alla bottega di Ilario Casolani, e una statua lignea di S. Sebastiano databile a cavallo tra i sec. XVII e XVIII.

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