30 febbraio
SUCCESSO PER LA TRE GIORNI SU ISRAELE E PALESTINA A RIBOLLA
Si è conclusa con un emozionante incontro tra unisraeliana e una palestinese la tre giorni di Ribolla dedicata alla Palestina, organizzata nel nuovo Centro Civico dalla Biblioteca Comunale di Roccastrada e dallARCI di Grosseto, nellambito del progetto regionale interculturale di Porto Franco.
Dalla ricostruzione storica del sanguinoso conflitto tra arabi e israeliani dalle origini fino ad oggi, fatta dallo storico Luca Alessandrini, esperto delle questioni mediorientali, si è passati a parlare di nuovi muri, come quello che Israele sta costruendo sui territori palestinesi, con Elzir Isdin, palestinese, Imam della comunità islamica di Firenze, con Corinna Vicenzi, delle Donne in Nero, rete internazionale di donne contro la guerra, attraverso le immagini scattate 15 giorni fa in Palestina, e con Luisa Morgantini, parlamentare europea, che abbiamo raggiunto telefonicamente in Kurdistan mentre stava lavorando come osservatrice internazionale per la vigilanza sulla correttezza delle elezioni amministrative in Turchia. Dedicata tutte alle donne la giornata di domenica con lisraeliana Yael Meroz, pacifista che si dedica a progetti di cooperazione ambientale tra Israele e Palestina, e la palestinese Fatin Farhat, attivista per la pace ma ferma sostenitrice dei diritti del popolo palestinese ed in particolare delle donne.
Gli incontri sono stati seguiti da graditi buffet di cucina araba, organizzati dalla comunità araba di Ribolla, e da video di nuovi registi palestinesi realizzati dalla Regione Toscana con Porto Franco; grande successo di pubblico, più di cento persone, si è avuto con la proiezione del film "Guerra" di Pippo del Bono.
Dalle tre giornate è emerso un desiderio di pace, ma anche la complessità della situazione come daltronde vediamo tutti i giorni, tra un attentato palestinese e una rappresaglia israeliana (o viceversa); da una parte, una reciproca conoscenza dei popoli, come sosteneva Yael Meroz, dallaltra una forte azione internazionale (dellONU - secondo Alessandrini e Isdin - o della Comunità Europea - secondo le proposte di questi ultimi giorni della sinistra italiana) possono portare ad una soluzione dellormai secolare problema, nel rispetto di una pace giusta, per due stati vicini e dialoganti, sicuri entro i propri confini.
Ma ancora quale sia la pace "giusta", quali siano i "naturali"
confini, non cè accordo e intanto in Israele e in Palestina
si continua a morire.