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LINEE PROGRAMMATICHE

Le linee programmatiche del sindaco Francesco Limatola

Le linee programmatiche del sindaco Francesco Limatola per il mandato amministrativo 2014-2019

“Il mio problema è anche il tuo. Uscirne da soli è egoismo. Uscirne insieme è la politica

Don Milani

 

PREMESSA

Il presente documento programmatico traccia, nelle sue linee generali, la strada maestra che la nostra amministrazione percorrerà nei prossimi cinque anni di mandato, anni di profondi cambiamenti. La ridefinizione degli assetti istituzionali dello Stato, in primis il superamento delle province come le abbiamo conosciute fino ad oggi, impone un nuovo cambio di passo amministrativo ai comuni, che possono (e devono) essere protagonisti di una nuova stagione di ripresa del nostro paese. C'è però la necessità di superare una fin troppo lunga stagione in cui i comuni hanno vissuto “in difesa”, giustificando questo stato di malessere con le politiche di contrazione della spesa (che pure ci sono state) senza proporre però soluzioni alternative e nuovi sistemi di organizzazione dei servizi.

Dobbiamo avere la sensibilità di interpretare il cambiamento in atto, e sfruttarlo come una grande opportunità. Ed è questo che vogliamo fare per Roccastrada.

Si tratta di non chiuderci nel presente, essere protagonisti ed avere idee per il futuro.

Il nostro è un territorio pieno di bellezza ed è fatto di uomini e donne che hanno fatto della solidarietà e della generosità e del loro impegno una ragione di vita. Roccastrada ha caratteristiche speciali tute sue: buone infrastrutture, un territorio agrario ricco, un patrimonio di beni culturali e paesaggistici, un tessuto sociale ancora ricco, la straordinaria bellezza dei suoi luoghi.

La nostra è un’ area forte. Bisogna crederci e compiere scelte conseguenti che trasformino questa forza in opportunità di crescita, in posti di lavoro.

La nostra proposta politico-amministrativa e, conseguentemente, le linee programmatiche di mandato, sono sorrette da questa concreta realtà.

Roccastrada è centrale dal punto di vista geografico, deve conquistare una centralità di proposta e di organizzazione dei servizi, per rendere il nostro comune più veloce, più vicino al cittadino, più centrale nella vita e nelle scelte di tutta la provincia.

 

Dal presente documento programmatico discenderà il piano generale di sviluppo dell’ente, uno strumento di pianificazione strategica per l’intero periodo di mandato (2014-2019), che definirà gli assi portati, gli obiettivi prioritari e le risorse delle politiche pubbliche locali.

 

GOVERNANCE LOCALE

La qualità del governo locale richiede un’ azione innovativa forte sul modus operandi della struttura, un approccio gestionale più efficace sul fronte della realizzazione di principi operativi quali l’intersettorialità, la trasversalità, la flessibilità nell’ organizzazione delle attività; ciò al fine di prevenire il rischio di frammentazione degli interventi e di rigidità limitanti.

Vogliamo riorganizzare la macchina comunale e vogliamo costruirla intorno allo sportello polifunzionale e polivalente, punto unico di accesso a tutti i servizi del comune, all’interno del quale troveranno sede il tutor per l’impresa, il tutor per il cittadino, il tutor per le associazioni. E lo vogliamo fare valorizzando il merito di chi lavora bene, sfidandolo al cambiamento, per rendere più flessibile tutto ciò che oggi è rigido. Insomma una macchina comunale che lavori per obiettivi e progetti superando la cultura dell’adempimento.

Vogliamo un Comune disegnato sui tempi e sulle necessità del cittadino. Per questo abbiamo avviato, sin da subito, il servizio su prenotazione e a domicilio per il rilascio di alcuni documenti.

La nostra idea di semplificazione partirà dalla conoscenza dei bisogni di servizi ai cittadini e alle imprese per modellare su questi bisogni l'organizzazione del personale. A tale scopo sarà avviato un sondaggio sul gradimento dell’ utenza rispetto agli orari degli uffici.

Chiederemo attenzione e meno separazione per funzioni. Ogni pubblico dipendente dovrà rappresentare una voce e un presidio a beneficio di tutti.

 

Miglioreremo nel nostro sito tutti i servizi on-line a disposizione degli utenti.

 

Il cittadino sarà sempre protagonista. Tutte le scelte più importanti saranno comunicate e condivise. Il cittadino sarà il nostro presidio, consulente e attore protagonista.

Le associazioni saranno coinvolte sempre, dal sociale al turismo, dalla cultura al tempo libero. Il loro modello organizzativo sarà valorizzato e saranno un cardine delle attività del Comune.

Riorganizzare i servizi rappresenta una priorità, insieme ad altri comuni per avere meno spese e più servizi. Riteniamo che il nostro Comune, possa diventare punto di riferimento per un ambito più grande.

Vogliamo costruire una rete di servizi di area più vasta degli attuali territori comunali, unirci in zone omogenee per offrire ai nostri cittadini una qualità dei servizi diffusa e risposte a problemi che i mutamenti della società impongono: ad esempio le manutenzioni delle reti viarie comunali e vicinali e degli edifici scolastici che con una centrale unica di committenza possono essere realizzate meglio e di più. Pensiamo anche ad un potere di contrattazione potenziato verso i fornitori di infrastrutture telematiche e ai fondi europei che necessitano di staff e di professionalità in grado di proporre ed acquisire risorse che un Comune da solo non può permettersi.

Anche se i servizi sono gestiti in ambiti più vasti, il comune rimane punto di riferimento continuo dei cittadini. Il ruolo dei comuni sta cambiando, da compiti di erogazione e gestione diretta di servizi a compiti di programmazione, monitoraggio e controllo. La riorganizzazione deve tener conto di questo mutato ruolo del comune. Diventano fondamentali strumenti come indagini di customer satisfaction (ad opera dello sportello), il controllo ex ante (carte di servizi, contratti di servizio) ed ex post (sopralluoghi, controllo su come viene effettuato un servizio e/o un lavoro).

Politiche di bilancio. Le poche risorse a disposizione non possono essere disperse in mille rivoli ma concentrate in pochi e qualificati obiettivi, partendo dai bisogni dei cittadini. Una parte delle risorse, con il bilancio partecipativo, dovrà essere deciso con la cittadinanza, che attraverso un percorso di coinvolgimento potrà esprimersi su scelte e priorità della nostra comunità. Intendiamo modificare il modello tradizionale di bilancio, superando la sedimentazione storica della spesa, rimettendo in discussione ogni singola voce anche al fine di liberare risorse utili per nuovi obiettivi e nuovi bisogni.

Le politiche di bilancio seguiranno alcune linee di azione:

  • ·        Piano di razionalizzazione della spesa,

  • ·        Politica di graduale abbassamento del livello impositivo delle entrate tributarie, compatibilmente con le esigenze di sostenibilità di bilancio,

  • ·        Politica di razionalizzazione della spesa corrente avente carattere di rigidità strutturale per privilegiare la spese corrente di sviluppo

  • ·        Contenimento dell’indebitamento necessario al finanziamento degli investimenti e utilizzo  di altre fonti di finanziamento quali avanzi di amministrazione, finanziamenti comunitari, dismissioni patrimoniali, strumenti di finanza innovativa (project financing o leasing immobiliare in costruendo).

     

     

     

    SVILUPPO ECONOMICO

    In tutti i paesi del Comune di Roccastrada ci sono grandi qualità. La nostra energia è fatta delle capacità delle persone unite al legame con un territorio unico. Il Comune che vogliamo sarà un punto di incontro e di sostegno delle imprese esistenti, dei progetti di impresa locale e di coloro che vorranno lavorare da noi. È questo il nostro impegno per ridare forza propulsiva all’economia del nostro territorio. Alcune azioni che metteremo in campo:

  • ·        Il tutor di impresa (all’interno dello sportello polivalente e polifunzionale). Una novità importante all'interno del Comune per aiutare l'imprenditore che deve aprire una nuova attività a gestire nel migliore dei modi le complesse procedure, risparmiando tempo e fatica; Il tutor accompagnerà l'azienda in tutte le fasi, sarà a disposizione per chiarimenti sulla normativa, per la compilazione delle domande, e sarà un valido aiuto anche per districarsi nelle complesse procedure previste per l'accesso ai finanziamenti europei. Siamo convinti che dai programmi comunitari 2014 -2020 possano nascere opportunità interessanti per il nostro territorio.

  • ·        Applicheremo sgravi fiscali. Meno tasse per chi crea posti di lavoro, per chi recupera uno stabile in un centro storico, per le giovani famiglie che vogliono vivere da noi, le imprese che hanno progetti validi, concittadini che hanno idee di impresa. E abbiamo iniziato riducendo i costi dell’ Imu per le imprese artigianali e commerciali in essere, gli oneri per costruire e azzerando la Tari per le nuove attività commerciali e artigianali per i primi 2 anni.

  • ·        Applicheremo “sgravi burocratici”. Abbiamo bisogno di poche regole ma chiare, di adeguare i regolamenti comunali nel senso della trasparenza e della semplificazione. Pensiamo altresi a un sistema della comunicazione che coinvolgerà ed aiuterà le aziende; Il Comune  sarà al fianco delle aziende, delle attività storiche che hanno creato occupazione e ricchezza negli anni passati, e di chi ha deciso di investire sul territorio nel rispetto della legalità e delle regole.

  • ·        Potenzieremo le infrastrutture telematiche. Un territorio per essere interessante deve essere “connesso” alla rete Internet. Investiremo risorse per estendere  internet libero e gratuito in tutte le piazze dei paesi, nei luoghi di studio e di incontro;

  • ·        L'area del Madonnino può essere un patrimonio straordinario, con l’economia all’inizio di una ripresa. Oggi c’è l’ ortofrutta in funzione, mentre è in corso di realizzazione il mattatoio comprensoriale. Dobbiamo realizzare il centro della logistica agroalimentare al Madonnino, in cui fare stoccaggio, concentrazione e spedizione dei nostri prodotti di qualità.

     

    In generale dobbiamo migliorare la competitività del sistema economico locale.

    Il sostegno all’innovazione, sia di processo che di prodotto, appare quale fattore strategico fondamentale per la tenuta competitiva del sistema delle PMI locali. L innovazione va intesa non solo quale fenomeno legato allo sviluppo di nuove tecnologie ma anche come approccio culturale oggi imprescindibile nel fare impresa. Serve un tavolo con istituzioni, forze produttive e sociali, su cui operare un processo di riflessione sulle caratteristiche del sistema produttivo locale , sulle scelte strategiche per il suo futuro, sulle azioni da mettere in atto. Promuovere l’ approccio di sistema nell’ambito dello sviluppo locale è oggi fondamentale. L’approccio di rete (e di filiera) nel tessuto produttivo locale è inoltre particolarmente importante per quanto riguarda i settore dell’ artigianato sul quale negativamente impatta l’appiattimento generalizzato delle produzioni connesse alla globalizzazione. Sostegno va garantito alle produzioni tipiche ed artigianali per farne emergere in modo deciso l’identità e la specificità, valorizzando e rilanciando la tradizione. Di fronte all’ affermarsi di modelli commerciali e distributivi sempre più a larga scala l’obiettivo è quello di puntare alla salvaguardia e alla crescita del commercio tradizionale, con particolare riguardo ai centri storici, che rappresenta il tessuto connettivo del territorio oltre che elemento di identità e coesione sociale.

     

    L’agroalimentare di qualità sul nostro territorio è una ricchezza diffusa che va messa a sistema

    Il nostro è un tessuto economico caratterizzato dalla presenza di aziende agroalimentari e vitivinicole di assoluta qualità ed eccellenza. Si tratta di un patrimonio prezioso  diffuso su tutto il territorio. Affiancheremo le imprese e le inseriremo in un sistema di comunicazione territoriale.

  • ·        Un mercato puntiforme a chilometri zero di prodotti tipici che sia valorizzato e promosso innanzitutto in ogni struttura di ristorazione locale poi nelle mense scolastiche, ma anche fuori Roccastrada attraverso il sistema di comunicazione del Comune;

  • ·        Puntiamo ad una agricoltura multifunzionale, in grado di trovare forza nella diversificazione del prodotto: dal tipico, all’agriturismo, all’energia;

  • ·        Daremo incentivi e sgravi fiscali a quei giovani che vorranno tornare a occuparsi con un progetto di vita dell’agricoltura contemporanea;

  • ·        Agriturismi migliori, più belli, con più servizi: daremo la possibilità di realizzare strutture complementari all’attività per la promozione dei prodotti locali, il benessere, lo sport e il tempo libero.

  • ·        Il nostro cuore economico è l'agricoltura e la prospettiva concreta a cui candidarsi è il Piano di sviluppo rurale toscano con i suoi 961 milioni di euro: una occasione importante di essere protagonisti. Servirà una “regia” per la Maremma, servirà una “regia” per Roccastrada, serviranno persone in grado di stare ai tavoli. Noi ci staremo.

     

    Il turismo è una delle risorse fondamentali del nostro territorio. A Roccastrada si può vivere in campagna, nei borghi storici, nella natura più isolata. Si può fare turismo enogastronomico, trekking, turismo di archeologia industriale. Quello che intendiamo fare è censire le opportunità e tradurre le esperienze possibili  in sistemi organizzati, integrati, far nascere imprese, offrire lavoro qualificato.

  • ·        L'albergo diffuso. Le abitazioni dei centri storici, in gran parte vuote e in vendita, possono essere una risorsa redditizia per i proprietari e per la comunità. L'albergo diffuso è un modello di ospitalità progettato per i borghi, che comporta un centro servizi con reception e, intorno, la disponibilità di case o camere. Non bisogna costruire nulla, ci si limita ad effettuare, dove necessari, interventi di recupero, restauro e ristrutturazione e condividere tramite Internet le strutture disponibili.Gli ospiti potranno vivere l'esperienza del paese medievale con i supporti di un albergo tradizionale;

  • ·        Roccastrada doc. Vogliamo costruire un progetto che promuova Roccastrada nel mondo.  Riteniamo necessario integrare l'iniziativa di sistema “Maremma Toscana” valorizzando le nostre specificità. Con Roccastrada doc, attraverso una strategia di comunicazione realizzata con strumenti professionali, e un sistema organizzato dell'accoglienza offriremo le nostre risorse ricettive e i nostri prodotti di qualità nelle forme qualitativamente migliori;

  • ·        Le tradizioni. sono un patrimonio sociale ed economico da far “fruttare”. Feste pagane e religiose, tradizioni popolari, giochi di strada, corse con i somari, occasioni gastronomiche,canti di tradizione, maggio, befanate, ottava rima tutto l'anno è scandito da queste iniziative. Si tratta di un patrimonio da riconoscere e censire, valorizzare come sistema e sostenere nel tempo. Il progetto che vogliamo attuare parte dalla  consapevolezza delle risorse che già abbiamo e le potenzia attraverso un sistema di marketing territoriale che sappia diffondere e tradurre tutto in offerta turistico ricettiva organizzata.

    Sono due i piani su cui interverrà il Comune:

    le associazioni e gli organizzatori. Saranno i nostri consulenti permanenti nella pianificazione delle azioni di promozione del territorio. Con loro valuteremo proposte e idee, strategie e iniziative. Il coordinamento sarà utile anche alla pianificazione degli eventi durante l'anno;

    la promozione del sistema come occasione di turismo culturale e tradizionale. Già oggi migliaia di turisti affollano i paesi durante le manifestazioni, si tratta di allargare la conoscenza degli eventi e  strutturare un'offerta turistica che ottimizzi l'effetto e favorisca una maggiore permanenza nel territorio.

     

    POLITICHE CULTURALI, PER LA PERSONA E LA COESIONE SOCIALE

    La cultura e la formazione sono strumenti potenti per disegnare il successo del nostro futuro.

    A Roccastrada la scuola è sempre stata importante.  Abbiamo scelto una scuola a tempo pieno che permette tempi distesi per l'apprendimento, la socializzazione, il saper stare a tavola, l'educazione alimentare.

  • ·        Mensa scolastica: qualità e costi inferiori. La mensa è un momento educativo ed un servizio importante per le famiglie che ne usufruiscono. Dallo scorso anno in via sperimentale - si paga solo per i pasti realmente consumati. Dal prossimo anno la quota  sarà diminuita (da euro 5,50 a 4,90 a pasto). Saranno altresì modulate le fasce Isee in modo che corrispondano alla reale situazione economica della nostra popolazione. Sulla qualità della mensa, poi, ci sarà un peso decisionale maggiore dei genitori all’interno del Comitato Mensa.

  • ·        Il trasporto scolastico interno e esterno. Il nostro trasporto scolastico interno è efficiente e capillare, dovrà essere garantito attraverso la sostenibilità delle tariffe. Bisogna riconoscere anche la fatica dei nostri ragazzi che ogni giorno vanno a scuola a Grosseto: vogliamo lavorare con Tiemme per la rimodulazione degli abbonamenti in base alle fasce di reddito;

  • ·        Formazione e preparazione al mondo del lavoro significa garantire percorsi alternativi a quei ragazzi che sceglieranno di rimanere sul territorio: stipuleremo accordi per stage e accessi alle nostre realtà produttive più importanti anche grazie al progetto regionale GiovaniSì.

     

    L’offerta culturale dovrà essere ripensata e riorganizzata. Sarà realizzato un progetto di offerta culturale distribuito su tutti i periodi dell’ anno , diffuso sul territorio, diversificato per target di fruitori, in sinergia con altri soggetti pubblici e privati e con l’associazionismo locale.

    Il progetto dovrà riguardare l’attività del teatro comunale dei concordi, una nuova stagione di eventi estivi del comune, i cantieri d’arte e l’ animazione culturale operata dalla porta del parco di Ribolla e dalla biblioteca comunale.

     

    Disegneremo un nuovo modello per i servizi socio-sanitari con integrazione delle prestazioni e Case della salute. La spesa per le politiche sociali del comune rappresenta un impegno importante al quale si aggiunge la passione del volontariato che ha fatto di Roccastrada una comunità solidale. Ma le risorse sempre più scarse ed il modificarsi delle condizioni di vita, ci spingono a disegnare un nuovo modello di benessere.

    Vogliamo un welfare locale basato sull’integrazione delle prestazioni che migliori l’efficacia degli interventi, sul coinvolgimento delle associazioni di volontariato, su servizi sovra comunali per fare massa critica con le risorse, su azioni di ridistribuzione.

    Lavoreremo coi nostri medici e con l’Asl per verificare la possibilità di creare le Case della salute e rafforzare il presidio sanitario di Roccastrada. La realizzazione della piazzola dell’ elisoccorso a Roccastrada rappresenta bene quello che pensiamo: lavorare in sinergia con l’Asl per garantire la sicurezza e l’assistenza dei nostri cittadini. Investire sulla salute significa anche  prevenire con l’educazione: dobbiamo fare campagne per contrastare il fumo specie nei minori, per educare alla corretta alimentazione, per insegnare che il movimento fa bene.

    La sicurezza del vivere sarà una priorità. Sosterremo la presenza delle forze dell’ordine in stretta collaborazione con i nostri Vigili Urbani. Nei prossimi cinque anni dobbiamo realizzare un sistema di  videocamere nei punti sensibili dei paesi e più illuminazione pubblica sulla strade

     

     

    AMBIENTE E TERRITORIO

    Non abbiamo bisogno di opere faraoniche (anche se alcune priorità sono evidenti: la scuola di Ribolla, il cimitero di Roccatederighi, il consolidamento definitivo della frana del Chiusone, la regimazione idraulica di Sticciano ecc.) ma un “Piano della Bellezza e della vivibilità” per i nostri borghi. Una strategia con più azioni: arredi urbani, manutenzioni, viabilità, verde pubblico, recupero del patrimonio edilizio esistente, piste ciclabili, zone pedonali e ridisegno della maglia viaria dei centri abitati.

    Pensiamo che serva un serio e mirato programma di manutenzioni che sia organico e non episodico e per questo ci proponiamo di intervenire con un adeguato stanziamento di natura economica ogni anno.

    La scelta di organizzare i servizi come l’ acqua, i trasporti e i rifiuti in grandi aree e con grandi aziende per ottimizzare spese e servizi ci ha fatto perdere qualcosa: il micro presidio di manutenzione, rappresentato un tempo da quelle figure polivalenti che erano presenti nei paesi, vogliamo recuperarlo. Un servizio per i piccoli lavori, dallo spazzamento di aree limitate e di porzioni di verde a rattoppi stradali, dalle segnalazioni di rifiuti ingombranti non ritirati all'illuminazione pubblica non efficiente. Il lavoro sarà affidato ad associazioni o piccole imprese locali;

    Il nuovo Piano Urbanistico. Il Piano offrirà nuove opportunità e una nuova concezione delle regole e del rapporto tra cittadino e istituzioni. Velocità nei permessi, rigidità nei controlli. Vasto recupero del patrimonio edilizio esistente con premialità. E una nuova cultura del progettare e del costruire, incentivata dal comune e tale da ridurre i consumi degli edifici.

    I Rifiuti. La raccolta differenziata è, per noi, una risposta concreta alle esigenze di rispetto e tutela dell’ambiente, di riduzione dei costi di gestione e smaltimento dei rifiuti. Dobbiamo innalzare la percentuale di raccolta differenziata, anche con sconti sulle tariffe per chi produce meno rifiuti. È una sfida da affrontare passo dopo passo: noi vogliamo riuscirci mettendo in campo strumenti concreti. Dopo quella al Bargio, realizzeremo nuove stazioni ecologiche, da prevedere nel nuovo piano urbanistico, in un sistema integrato col porta a porta.  Attueremo sconti sulla Tari per chi conferisce più rifiuti alla stazione ecologica con un sistema di accumulo punti;

    Ridurremo la produzione dei rifiuti attraverso il compostaggio domestico. Incentiveremo l’utilizzo di questo strumento con nuovi e maggiori sconti sulla Tari.

    La casa comunale sarà ecosostenibile. Aumenteremo gli acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione locale: il Comune comprerà solo beni a basso impatto ambientale.

    Realizzeremo le Case dell’acqua nei paesi per abbattere la produzione di bottiglie di plastica. Faremo nascere distributori del latte e detersivi alla spina, con incentivi alle attività commerciali. Favoriremo la nascita delle eco sagre a basso impatto ambientale.

     

    CONCLUSIONI

    Il governo di un grande territorio come il nostro richiede coinvolgimento, compartecipazione e condivisione. Sarà questo il metodo a cui la nostra amministrazione ispirerà la sua azione. Per questo promuoveremo nel consiglio comunale ogni convergenza possibile utile al bene di Roccastrada, cosi come saremo ricettivi ad ogni idea, chiunque sia colui che la esprime. Un’ idea buona è un’ idea buona e non ha colore politico. Perché siano animati dall’ idea di politica che aveva Don Milani.

Non vogliamo confondere i ruoli, ma siano animati dalla consapevolezza che proprio dalla dialettica tra idee e programmi diversi e dal confronto tra le persone che trae alimento la democrazia e si consolidano le comunità.

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