Al via la revisione degli strumenti urbanistici, con il nuovo piano operativo

Pubblicato il bando per redarre il nuovo piano operativo, che dovrà definire anche gli interventi del Piano strutturale. Il sindaco Limatola: “Inizia la ‘cavalcata’ che unirà semplificazione amministrativa, tutela del territorio e sviluppo sostenibile”

Semplificazione burocratica, recupero del patrimonio edilizio esistente, tutela, salvaguardia e sviluppo sostenibile del territorio. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi che dovrà porsi il nuovo piano operativo del Comune di Roccastrada, con cui l’amministrazione comunale intende avviare la revisione dei propri strumenti urbanistici puntando alla valorizzazione del proprio territorio e delle sue peculiarità. Il piano operativo sarà redatto dal soggetto che si aggiudicherà la gara di appalto pubblicata nei giorni scorsi, con scadenza il 25 gennaio, e verrà approvato entro un anno dall’affidamento dell’incarico, come previsto dal bando

Il nuovo piano operativo. “Il nuovo piano operativo - afferma il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola - avvierà la nostra ‘cavalcata’ per la revisione dello strumento urbanistico, unendo la semplificazione amministrativa e burocratica con lo sviluppo sostenibile e la tutela del nostro territorio, che vogliamo salvaguardare e valorizzare senza imbalsamarlo. L’obiettivo prioritario è far compiere un salto di qualità a tutta l’area, garantendo lavoro e occupazione. Per raggiungerlo, vogliamo snellire le procedure, fissando poche regole, ma che siano chiare e senza troppi ostacoli e rallentamenti per cittadini e imprese”. 

La revisione degli strumenti urbanistici. “La revisione degli strumenti urbanistici - aggiunge Limatola - è sostenuta dalla nuova legge regionale rivolta ai Comuni virtuosi, come il nostro, e l’iter sarà molto più breve rispetto al passato, avviando una nuova ‘cultura del progettare e del costruire’. Il paesaggio è una risorsa primaria per una realtà come Roccastrada e frazioni ed è anche frutto del lavoro dell'uomo. Per questo motivo è qualcosa di vivo, che cambia a seconda di come viene vissuto e che deve essere gestito e salvaguardato nel migliore dei modi, per tramandarlo alle future generazioni tutelando le sue peculiarità e aprendosi, al tempo stesso, a un nuovo sviluppo capace di rispondere alle esigenze della comunità locale”. 

Piano operativo e Piano strutturale. “Su queste basi - conclude il primo cittadino - ogni intervento di trasformazione dovrà mettere al primo posto il recupero del patrimonio edilizio esistente e un ridotto consumo di nuovo suolo, salvaguardando il territorio in un’ottica di sviluppo sostenibile. Queste sono le linee guida che abbiamo posto nei nostri obiettivi di mandato e ribadito nel bando per l’affidamento della redazione del piano operativo, che dovrà anche definire gli interventi individuati dal Piano Strutturale. Questo sarà adottato contestualmente all'avvio del procedimento del piano operativo, dopo essere stato disposto con un ampio percorso di partecipazione e coinvolgimento della comunità locale”.