L'ottava rima improvvisata: a Ribolla XXI^ incontro dei poeti a braccio

Promosso dall'Associazione Culturale di Ribolla "Sergio Lampis - Domenica 14 Aprile 2013 alla Sala ARCI di Ribolla a partire dalle ore 14.30 avrà luogo IL VENTUNESIMO incontro di poesia estemporanea.

 

Come succede da molti anni è prevista una massiccia presenza di poeti improvvisatori e di un folto pubblico di appassionati e cultori dell'ottava rima. Ormai questa iniziativa è divenuta, per il centro Italia, la più importante presenza del canto estemporaneo.

L'improvvisazione poetica, forma di riscatto, di denuncia e di opposizione politica, ha contribuito notevolmente a far conoscere la cultura popolare, rappresentando in molti casi l'anello di congiunzione fra i momenti cerimoniali (quali i maggi e le befanate), e la rappresentazione più autentica della cultura orale.

Il contrasto in ottava rima, nel mondo tradizionale, ha rappresentato un punto di riferimento nello spazio pieno di voci quotidiane ed ha messo in evidenza un modo di pensare e di essere del mondo del lavoro marcandone l'identità.

Per saperne di più : http://www.estemporanearibolla.it/

L'intervento del Sindaco Innocenti

“Può sembrare consuetudinario ritrovarsi a Ribolla per la 21° volta consecutiva, ma posso assicurare che nessuna forza di inerzia o di semplice abitudine ci garantisce che ciò avvenga in maniera scontata. E se è vero che la poesia estemporanea può trovare linfa da qualunque fonte e circostanza non le sarebbe consentito di conquistare un palcoscenico di così alto livello, ispirato e qualificato se a Ribolla, oltre ai contenuti non vi fosse anche l’anima.

 

Già, quell’anima che risiede nell’Associazione Sergio Lampis e quella forza che esprimono le persone che la rappresentano, a partire da Domenico Gamberi, che ha fatto crescere l’iniziativa e che quest’anno, ce la consegna avviata verso la terza decade di vita.

 

Ma nel tempo, noi osservatori dal palato fine, siamo diventati sempre più esigenti ed ecco che allora che non ci troviamo di fronte ad un evento estemporaneo, lasciamo l’estemporaneità alla gloria della poesia, ma coinvolti in un vero e proprio processo di grande respiro culturale, fatto sì di esibizione, ma soprattutto di studio, di ricerca e  con l’obbiettivo di un grande progetto di conservazione di una Tradizione tanto profonda nelle sue radici quanto immateriale negli aspetti esteriori.

 

Da Sindaco e da amministratore in generale, mi sono lasciato prendere da tanta forza attrattiva e qualche volta anche indegnamente coinvolgere, ma l’apprezzamento e l’impegno a sostenere il progetto è un premio  che mi sono sentito assolutamente in dovere di dare ai miei cittadini e tra questi, a coloro che più si stanno impegnando.

 

L’impresa più ardua risiede nella possibilità  di assicurare le risorse finanziarie necessarie al compimento del progetto di Archivio storico della Poesia estemporanea ed improvvisata, ma sono qui a dare e chiedere l’impegno perché determinazione e forza di volontà non registrino battute di arresto: ci vorrà più tempo ma sono sicuro che arriveremo in porto!

 

Sono sicuro perché la materia prima ce l’abbiamo noi  e con la meritoria opera dell’Associazione non abbiamo fatto esaurire la fonte, anzi ad ogni iniziativa di carattere editoriale, convegnistica, dal raduno di Pianizzoli al presente appuntamento di Ribolla, ne rigeneriamo la portata aggiungendo risorse ad un già consistente patrimonio.

 

Sotto un profilo strettamente personale mi sento arricchito da un’esperienza di vita che mi ha fatto incontrare tanta gente, che mi ha fatto ancor di più apprezzare la poesia  e che soprattutto grazie ai poeti, mi ha fatto capire che dentro ciascuno di noi ci sono delle risorse che nei momenti opportuni dobbiamo essere capaci di tirare fuori. E’ il caso di dire che per il ruolo che mi compete, in relazione anche all’epoca che stiamo vivendo, per un sindaco non poteva esistere migliore scuola da cui imparare.”

 

Giammai domo e rassegnato

Senza timore ed inquietudine

Ai poeti che ho incontrato

Sempre in grande moltitudine

Voglio esprimere appagato

La mia grande gratitudine.

Da voi son certo che verrà

La giusta rima che ci salverà.

 

 

                                                                                                                                   Il Sindaco

                                                                                     (Giancarlo Innocenti)