Migranti impegnati in lavori di pubblica utilità per un’integrazione concreta con la comunità locale

Nei giorni scorsi alcuni ospiti della struttura roccastradina hanno pulito l’area verde di Via Marconi. Il sindaco Limatola: “Azioni concrete per un modello di accoglienza che coinvolge attivamente i Comuni”

Taglio dell’erba, pulitura e lavori di piccola manutenzione dell’area verde di Via Marconi e delle zone limitrofe. Sono quelli eseguiti nei giorni scorsi da alcuni migranti ospiti della struttura di accoglienza a Roccastrada, impegnati in lavori di pubblica utilità con il sostegno dell’amministrazione comunale, che sta portando avanti l’integrazione e l’inserimento sociale dei migranti presenti sul proprio territorio attraverso diverse iniziative. 

Un nuovo modello di accoglienza. “Il coinvolgimento dei migranti in lavori di pubblica utilità - afferma Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada - è una delle azioni concrete del modello di accoglienza che stiamo sostenendo e che punta molto su un inserimento attivo degli ospiti arrivati nel nostro Paese alla ricerca di una vita migliore. Da tempo l’amministrazione comunale, pur applicando il modello scelto dalla Regione Toscana, sostiene la necessità di fare un passo in avanti, andando oltre una gestione emergenziale centralizzata nelle mani del Ministero dell’Interno e delle Prefetture e favorendone una più aperta al coinvolgimento diretto dei Comuni. In questo modo, potremo inserire i migranti in percorsi reali di integrazione con le comunità locali, attraverso corsi di lingua e di orientamento civico, occasioni di socializzazione attraverso lo sport, come la partita organizzata poche settimane fa, e azioni rivolte a tutta la comunità, come la manutenzione delle aree verdi”.

Lavori di pubblica utilità e adozione di aree verdi per ringraziare la comunità che li ha accolti. “In Via Marconi e nelle zone limitrofe - aggiunge Limatola - i migranti hanno tagliato l’erba, raccolto carte e rifiuti e ritirato gli sfalci. Un’esperienza positiva e che andrà avanti con l’adozione, da parte degli stessi migranti, di alcune aree verdi pubbliche a Roccastrada, con l’impegno a tenerle pulite e fruibili per tutti i cittadini. Un modo per ringraziare la comunità che li ha accolti e sentirsi parte attiva di una società che conta su un tessuto associativo molto dinamico, che sarà un partner importante per l’amministrazione comunale anche nello sviluppo di un nuovo modello di accoglienza”.