Open Theatre: le prime cinque recensioni dei ragazzi della IIB della scuola media di Roccastrada allo spettacolo di Andrea Muzzi

A seguire le recensioni curate da cinque alunni della classe IIB della scuola secondaria di primo grado di Roccastrada sullo spettacolo All’alba perderò (Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore) per il progetto Open Theatre promosso dall’associazione Liber Pater e dalla Cooperativa Arcobaleno. I ragazzi torneranno a teatro con il progetto giovedì 25 febbraio, con Milite ignoto – Quindicidiciotto, e sabato 12 marzo, con Casa di bambola

Gabriel Prianti
Lo spettacolo “All’alba perderò” di e con Andrea Muzzi ha messo in scena alcuni sportivi e musicisti  considerati “perdenti”. L’attore è stato molto bravo, perché è riuscito a rappresentare la vita dei vari personaggi con grande comicità. Ho notato che gesticolava tanto. La scenografia era piuttosto povera, c’erano soltanto  corde, crucce e cartelloni con immagini. Le corde erano attaccate al soffitto e le crucce, che  erano legate all’estremità opposta delle corde, tenevano i cartelloni sui quali si vedevano le foto dei personaggi. Nonostante i pochi oggetti presenti, la rappresentazione è stata efficace, mi è piaciuta e penso che possa essere adatta a qualsiasi pubblico.       

Elena Bassetti
Andrea Muzzi racconta, su un piano comico, quello che nella realtà rappresenta il non accettare sconfitte. Entra in scena accompagnato da un piccolo problema tecnico di luci (non voluto), ma nonostante tutto ci ha coinvolto con la sua simpatia e allegria facendo sentire anche noi un po' protagonisti. La scenografia era molto colorata, veniva allestita dall’attore in scena, con cartelloni su cui erano rappresentate fotografie di persone diventate famose grazie alle loro numerose sconfitte. È stato molto divertente e neanche un po' noioso. Ha fatto ridere sia gli adulti che i bambini e proprio per questo lo consiglio a tutti e a tutte le età. Spettacolo molto divertente!     

Lorenzo Brunacci
All’inizio dello spettacolo teatrale “All’alba perderò” c’è stato un problema tecnico, ma Muzzi, l’autore-attore, è stato bravo perché è riuscito a farci ridere comunque. L’opera parlava dei fallimenti di sportivi (e non solo) diventati famosi grazie ad essi. La scenografia era semplice, ma colorata e piena di cartelloni con le fotografie dei personaggi rappresentati dall’attore. Personalmente mi è piaciuto molto e ho riflettuto sul fatto che non bisognerebbe mai scoraggiarsi quando non si raggiungono i risultati che vogliamo, perché comunque se ne possono ottenere altri o avere la possibilità di riscattarci nel tempo.                        

Lorenzo Falconi
Questo spettacolo di Andrea Muzzi mi è piaciuto molto perché lui è simpaticissimo, anche grazie alla parlata fiorentina. Infatti non sono riuscito a staccare gli occhi dal palco perché lui è bravissimo. Lo spettacolo parlava di fallimenti sportivi intesi come metafora degli errori della vita quotidiana di tutti noi che però non ci impediscono di andare avanti. Lo consiglio a chiunque abbia lo possibilità di andare a vederlo.

D.Chiaramonti   
Prima che iniziasse lo spettacolo di Andrea Muzzi ci sono stati alcuni problemi tecnici: non andavano le luci e la voce delle casse audio. Lui però è riuscito a improvvisare molto bene. Quando è iniziato lo spettacolo si è visto subito che faceva ridere. Lo spettacolo parlava di insuccessi sportivi di calciatori, pugili e atleti, raccontandoli in modo scherzoso e ironico. A me è piaciuto molto e mi ha fatto ridere a crepapelle. Al termine dello spettacolo siamo andati a salutarlo nel suo camerino e successivamente siamo andati a vedere il palco. Mi ha fatto piacere salutarlo di persona!