Sette progetti per promuovere lettura e contenuti digitali con lo Sdig, puntando sui giovani

Sono stati presentati alla Regione Toscana e coinvolgeranno i Comuni aderenti alla rete e tutto il territorio grossetano

Sette progetti per favorire sul territorio grossetano la promozione della lettura, il potenziamento di servizi e infrastrutture della rete documentaria regionale, la produzione di contenuti digitali e l’aggiornamento degli operatori impegnati nel funzionamento della rete stessa. Sono quelli presentati alla Regione Toscana dallo Sdig, Sistema documentario integrato grossetano che riunisce quattordici biblioteche su tutto il territorio provinciale e che, nei giorni scorsi, ha visto anche l’ingresso in rete della biblioteca dell’Isgrec, Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'età contemporanea. 

Sette progetti per quattro linee guida. “La Commissione di sistema della rete documentaria dello Sdig - spiega il presidente della Commissione e assessore alla cultura di Roccastrada, Emiliano Rabazzi - ha individuato i sette progetti da presentare alla Regione Toscana insieme ai centri di costo dei Comuni aderenti alla rete, che porteranno avanti le iniziative proposte guardando oltre i propri confini e coinvolgendo tutto il territorio provinciale. Le linee guida che saranno sviluppate sono quattro: dalla promozione della lettura e della biblioteca come luogo di cultura, rivolgendosi soprattutto ai cittadini più giovani, al potenziamento dei servizi e delle infrastrutture a disposizione dello Sdig, fino alla produzione di nuovi contenuti digitali insieme alla digitalizzazione del patrimonio documentario esistente e a un aggiornamento professionale degli operatori di biblioteche, archivi e istituzioni, rendendoli capaci di stare al passo con le nuove tecnologie. I progetti prevedono un investimento complessivo pari a circa 314.200 euro, che sarà sostenuto con risorse regionali e quote dei singoli Comuni aderenti allo Sdig”.  

Uno Sdig più solido sul territorio. “Grazie a queste iniziative - aggiunge Rabazzi - il Sistema documentario integrato grossetano potrà consolidarsi come punto di riferimento culturale e sociale per tutto il territorio e valorizzare il ricco patrimonio conservato, che racconta la nostra storia ed è la base del nostro futuro. A dare forza a questo aspetto è anche l’ingresso nella rete della biblioteca dell’Isgrec, che permetterà di contare su altro materiale utile da promuovere e far conoscere, soprattutto alle scuole di ogni ordine e grado del territorio grossetano. A questo - conclude Rabazzi - si unisce la necessità di promuovere una campagna di comunicazione adeguata per favorire nuove adesioni, non solo di biblioteche di enti locali, ma anche di archivi e istituti culturali, con un maggiore coinvolgimento degli amministratori dei Comuni aderenti alla rete, a cui spetta il compito di dare allo Sdig e ai rappresentanti bibliotecari un indirizzo politico-amministrativo da portare avanti con il lavoro tecnico-professionale ben svolto finora e per il quale ringrazio ogni soggetto interessato”. 

I progetti. La promozione della biblioteca e della lettura sarà coordinata dal Comune di Scarlino, attraverso la manutenzione del sito web e ‘buone pratiche’ consolidate, come il festival ‘I luoghi del tempo’. Sarà rivolto, invece, alla comunicazione e alla promozione di biblioteche, archivi e istituti culturali, puntando soprattutto su utenti under 35, il progetto coordinato dal Comune di Castiglione della Pescaia attraverso la campagna ‘Biblioteche di Maremma’ e l’iniziativa ‘Libri nel tubo’. Completano la proposta presentata alla Regione i progetti per il potenziamento di servizi e infrastrutture, tesi a valorizzare il patrimonio documentario della rete, che vedono come coordinatori i Comuni di Grosseto, confermato capofila dello Sdig, e Massa Marittima. Orbetello e la stessa Massa Marittima, infine, porteranno avanti anche i progetti sui contenuti digitali.