Una domenica fra storia locale, tradizioni e cultura popolari

La giornata di ieri, domenica 10 aprile si è aperta con la seduta straordinaria nel ricordo del primo consiglio comunale roccastradino del dopoguerra, insediatosi il 10 aprile 1946, ed è proseguita nel pomeriggio a Ribolla, con la 24° Rassegna nazionale di poesia estemporanea promossa dall’Associazione Culturale Sergio Lampis, improvvisar Cantando

Il consiglio comunale straordinario per ricordare il 10 aprile 1946: 70 anni di democrazia e libertà, celebrando il passato e guardando al futuro

Democrazia, libertà, uguaglianza, solidarietà, partecipazione. Sono state queste le parole che nella mattina di ieri, domenica 10 aprile hanno animato la sala consiliare a Roccastrada, in occasione della seduta straordinaria che ha ricordato il primo consiglio comunale roccastradino eletto democraticamente dopo la Seconda Guerra Mondiale e insediatosi il 10 aprile 1946. A ricordare quella giornata storica, i suoi protagonisti e il ruolo degli amministratori nel presente e nel futuro di un territorio, sono stati il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola, insieme agli assessori e ai capigruppo che oggi siedono in consiglio comunale e in compagnia di Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale e già primo cittadino di Roccastrada, e di Luciana Rocchi, presidente dell’Isgrec, Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'età contemporanea. All’appuntamento hanno partecipato anche alcuni sindaci roccastradini degli anni passati e numerosi cittadini. 

“Il consiglio comunale straordinario - afferma il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola - ha celebrato 70 anni di democrazia sul nostro territorio e ha ricordato l’importanza di tenere in vita, ogni giorno, i valori che hanno animato la lotta di Resistenza, la liberazione del nostro Paese dal fascismo e la sua ricostruzione nel dopoguerra. Quei valori devono essere principi cardine per ogni amministratore, dando il buon esempio ai cittadini di oggi e di domani e tenendo alto il ricordo di tutti coloro che, a partire da quel 10 aprile '46, hanno lavorato per ridare dignità a una comunità martoriata dal fascismo e dalla guerra e posto le basi per Roccastrada come è oggi: una comunità democratica, accogliente, coesa, solidale e proiettata verso il futuro con fiducia, pronta a valorizzare la ricchezza sociale, storica e culturale del nostro territorio”. 

 

Rassegna nazionale di poesia estemporanea: ottava rima e cultura popolare si confermano protagonisti a Ribolla

Testi improvvisati in ottava rima, terzine, quartine e stornelli hanno invaso e divertito nel pomeriggio di ieri, domenica 10 aprile la Sala Arci di Ribolla, che ha ospitato la 24esima Rassegna nazionale di poesia estemporanea promossa dall’Associazione Culturale Sergio Lampis, improvvisar Cantando sotto il segno della tradizione e della cultura popolare. A salire sul palco sono stati numerosi poeti in arrivo dalla Maremma, da altre zone della Toscana e dall’alto Lazio, che hanno improvvisato in versi saluti e contrasti in coppia, arricchendo temi attuali e di vita quotidiana con un’arte letteraria popolare che affonda le sue radici nelle tradizioni culturali del territorio e che ha reso, negli anni, la Rassegna un evento atteso e partecipato da tanti appassionati dell’ottava rima.

“La rassegna di Ribolla dedicata alla poesia estemporanea - afferma il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola - è, da sempre, una manifestazione legata al nostro territorio, genuina e nel segno della tradizione che, da secoli, rende l’ottava rima una vera e propria arte letteraria di cultura popolare. Questo appuntamento è cresciuto e si è consolidato negli anni, rendendo protagonista Ribolla e il suo territorio nel panorama degli amanti dell’ottava rima. Per molti partecipanti, la nostra rassegna è un appuntamento culturale a cui non si può mancare, per coltivare la memoria e tenere viva la tradizione popolare. La grande partecipazione di poeti e di pubblico che si registra ogni anno - aggiunge Limatola - conferma il buon lavoro svolto dall’Associazione Culturale Sergio Lampis, improvvisar Cantando, che porta avanti tutto l’anno iniziative dedicate alla poesia estemporanea rivolgendosi soprattutto alle scuole, per tramandare la cultura popolare e il patrimonio sociale che questa rappresenta per tutta la comunità. Un sentito ringraziamento va a tutta l’associazione e in particolare a Domenico Gamberi, che l’ha presieduta fino allo scorso anno prima di lasciare l’incarico a Irene Marconi”.