(a cura di Roberto Farinelli)
Sull'antica direttrice viaria che conduceva alla volta
del castiglionese è sorta una piccola cappella rurale in età
imprecisata (il toponimo Bonincontro è attestato nella località
agli inizi del trecento, ma di una chiesetta si ha testimonianza sicura
solo nel secolo XVII, quando una tavola rappresentante la Madonna venne
traslata da qui alla parrocchiale di Roccastrada). L'edifico appare legato
alla tradizione, già viva nel XVIII secolo, del ritrovamento in un
cespuglio da parte di un pastore della immagine di una madonna che avrebbe
miracolosamente parlato al suo scopritore. I ruderi dell'oratorio si rinvengono
all'altezza del quarto Km. Della Provinciale del terzo e sono relativi ad
una costruzione a pianta rettangolare aperta sul lato maggiore, dai caratteri
costruttivi post-medievali.