(a cura di Roberto Farinelli)
Non vi sono prove della fondazione di Sassofortino a seguito della vendita
al Comune di Siena del castello di Sassofortino nel 1330, come supposto
in genere dagli eruditi. Certo è che Sassofortino presenta un impianto
urbanistico molto regolare, tipico dei borghi di fondazione e che della
crisi demica di Sassoforte avrebbe beneficiato nella lunga durata. La dedicazione
a S. Michele della chiesa di Sassofortino, diversa da quella di Sassoforte
e tendenzialmente arcaica, suggerisce l'ipotesi che il nucleo abitato esistesse
già da prima dell'abbandono di Sassoforte. Nell'ottobre 1476 il Comune
di Siena concesse il castello di Sassofortino con le sue mura e la chiesa
ad una comunità di uomini di Imola e Faenza che lo avrebbe dovuto
ripopolare. Attualmente la chiesa, ad aula con copertura a capriate, presenta
nel lato nord- est un paramento murario chiaramente medievale, mentre gli
altri lati ed il campanile sono frutto di una ricostruzione ottocentesca.
Dopo che una violenta tempesta ne aveva provocato la rovina, tali strutture
furono ricostruite in stile neogotico ed arricchite di pregevoli elementi
scultorei (particolarmente elaborato il coronamento del campanile) e venne
realizzata una lunetta istoriata policroma per il portale principale.